Pordenone Calcio - Burrai: "Pronti per tornare a vincere"
A chiamare in causa Salvatore Burrai, nella lunga vigilia del derby fra Pordenone e Triestina in programma domenica (18.30) al Bottecchia, è stato Rachid Arma, suo ex compagno, ora in rossoalabardato.
“Ho avvisato i miei – aveva detto il bomber della Triestina – di non fare falli nell’arco dei 20 metri, perché da lì Salvatore è micidiale”.
Sorride Burrai e ringrazia l’amico.
“Nessuno – gli risponde però – vince le partite da solo. Non certo io e nemmeno lui. Si gioca e si vince di squadra. Per questo – aggiunge – non piangiamo troppo nemmeno le assenzedi Mirko Stefani (squalificato, ndr) e Federico Gerardi (infortunato, ndr). Certo sono giocatori importanti, ma il Pordenone è composto da 24 titolari. Chi li sostituirà saprà farsi valere. Non solo: nella loro assenza troveremo ulteriori stimoli per fare un grande derby”.
Il derby sarebbe l’occasione giusta per tornare alla vittoria.
“Ogni occasione – risponde Burrai – è giusta. Questa sarebbe speciale. Il Bottecchia sarà gremito. Non solo da nostri tifosi sui quali contiamo moltissimo. Dovranno darci una mano soprattutto negli eventuali momenti difficili. Ci saranno anche tanti triestini (l’ufficio stampa neroverde al momento stima la presenza di circa 250 supporters rossoalabardati, ndr). Sarà derby – prevede Burrai – anche sugli spalti”.
Auspicabilmente civile, fatto di cori e incitamenti positivi, senza insulti e provocazioni.
“Veniamo – riprende Burrai – da una settimana di grande lavoro e siamo pronti. Non vediamo l’ora di scendere in campo per riassaporare il gusto della vittoria che ci manca da troppo tempo”.
L’ultimo successo dei ramarri risale allo scorso 8 ottobre, 2-1 al Bottecchia con il Ravenna. Da allora Burrai e soci hanno pareggiato a Bergamo con l’Albinoleffe (1-1), al Bottecchia con il Mestre (2-2) e a Fermo (0-0). Burrai chiude infine con i saluti per l’ex compagno Arma.
“Rachid è un grande giocatore – premette Salvatore – e un bomber di razza. Lui ha augurato a noi di vincere tutte le partite a eccezione delle due con la Triestina? Io gli auguro di fare tanti gol, ma non contro di noi. I saluti? Ce li faremo domenica, alle 20.30. Prima – strizza l’occhio il metronomo – io vedrò solo avversari in campo”.


