Cagliari-Pordenone: i Ramarri visti da Perosa
Altro che ramarro, al Sardegna Arena e in diretta Raisport l’Italia intera ha visto il caimano di Colucci azzannare due volte il Cagliari e guadagnarsi una notte magica a San Siro con l’Inter negli ottavi di Tim Cup.
Leo aveva detto esagerando che fra il Pordenone e i rossoblu di serie A per diversa qualità delle rose ci sono 5 categorie di differenza. Ebbene, nessuno le ha notate. Sono stati i neroverdi a fare la partita andando due volte in vantaggio (Sainz Maza e, dopo il momentaneo pareggio dei locali, Bassoli) e resistendo poi senza nemmeno troppo affanno all’ultimo disperato tentativo dei sardi di arrivare almeno all’overtime.
Un Pordenone decisamente diverso da quello visto negli ultimi tempi in campionato grazie anche alla regia del sardo Burrai e al recupero di Emanuele Berrettoni che ha regalato 80 minuti da massima serie.
PERILLI 6.5 – Non deve nemmeno fare grandi ose. Si limita a un lavoro di ordinaria amministrazione garantendo sicurezza al reparto arretrato. Poco poteva fare sul gol sardo.
FORMICONI 7 – Efficace in contenimento sulla sua fascia e propositivo in fase offensiva anche su di un rettangolo di serie A. Daje Formiconi!
STEFANI 7 – Perfetto senso della posizione, grande tempismo, eleganza signorile. Probabilmente avrebbe voluto averlo vicino a sé anche Romagna, giovane e promettente centrale difensivo (classe ‘97) dei sardi, ex compagno di Parodi nella Juventus.
BASSOLI 8 – Le ultime prestazioni non erano state esaltanti. Alessandro si è riscattato alla grande in Tim Cup. Ottimo in difesa, spietato e decisivo nell’incornata che è valsa il passaggio agli ottavi.
NUNZELLA 7 – Un unico errore di posizione in occasione del temporaneo pareggio sardo. Per il resto “Leo due” ha dato il suo contributo di dinamismo alla vittoria del ramarro.
MISURACA 7 – Efficace in entrambe la fasi di gioco. Uno dei ramarri più apprezzati anche dal pubblico locale.
BURRAI 7.5 – Sognava il ritorno a Cagliari proprio così. Intervistato dalla Rai prima dell’inizio, aveva confessato di sentire addosso un’emozione enorme che si è spenta non appena il direttore di gara ha fischiato per la prima volta. Solita gara di grande spessore con il solito “assist” dalla bandierina.
BERRETTONI 8 – Bentornato Berre! Ti aspettavamo tutti, dai tuoi compagni in campo ai tifosi sugli spalti. Non ci hai deluso. Non lo hai mai fatto.
SAINZ MAZA 8 – Evidentemente i grandi sipari si addicono all’ex Barca. Una perla il gol del primo vantaggio neroverde.
MAGNAGHI 7.5 – Ha fatto a sportellate con i difensori rossoblu, ha difeso la palla consentendo alla squadra di salire. In altre parole ha lavorato per gli altri. Avrebbe meritato la soddisfazione del gol, ma nell’unica occasione avuta non è stato fortunato.
DANZA SV – Cinque minuti scarsi per dire: c’ero anch’io!
CIURRIA 7 – Non è facile subentrare a Berre. Lui ha dato vitalità nell’ultimo quarto d’ora.
DE AGOSTINI 7 – Mai meno di 7 al grande vecchio. Certi che questa volta avrebbe preferito non “riposare” sino alla mezzora della ripresa. Al Meazza ci sarà.
COLUCCI 8 - ha probabilmente masticato amaro nell'ultimo mese e mezzo. Ora che ha ritrovato tutti (o quasi) i suoi titolari si è preso la sua rivincita con grande signorilità portando il Pordenone ai vertice massimo della sua storia sportiva. Niente rivincite, nessun proclama. Gli basta sapere che il suo nome resterà legato alla storia del ramarro per quanto sta facendo in Tim Cup. Chissà, magari riusciraà a sorprendere anche in campionato.


