Pordenone Calcio: L'inutile viaggio a Bolzano
Il fondo del Druso è una lastra di ghiaccio.
Non si gioca.
Il match fra Sudtirol e Pordenone viene rinviato a data da destinarsi (probabilmente un infrasettimanale a metà febbraio). Niente prova d’appello quindi per Colucci e i suoi prima dell’apertura della finestra di gennaio del calciomercato. I ramarri salutano il 2017 portandosi sulle spalle il fardello delle due sconfitte consecutive subite a Meda con il Renate e al Bottecchia con il Santarcangelo.
Questa mattina (10.30) sosterranno l’ultima seduta di allenamento al De Marchi.
Poi Colucci ordinerà il rompete le righe. I neroverdi si ritroveranno sempre al De Marchi il pomeriggio (14.30) del 7 gennaio per riprendere la preparazione. Il campionato invece riprenderà il 20 gennaio con il match della terza di ritorno al Bottecchia (16.30) con il Fano. Il 13 gennaio (14.30) al Bottecchia arriverà il Venezia di Pippo Inzaghi per un’amichevole di prestigio. Dubbi sulla effettiva possibilità di giocare la seconda di ritorno in Alto Adige erano già sorti dopo la nevicata di mercoledì scorso. Gli addetti alla manutenzione del Druso sono stati solerti a rimuovere la coltre bianca dal rettangolo che a prima vista sembrava normale. Invece la temperatura rigida della nottata precedente ha reso il terreno impraticabile. Alle 14 il direttore di gara Christian Cudini è entrato in campo accompagnato dai capitani delle due squadre Michael Cia per il Sudtirol e Mirko Stefani per il Pordenone. Al termine del sopralluogo il fischietto di Fermo non ha avuto dubbi e ha disposto il rinvio del match per impraticabilità di campo dovuta appunto al fondo ghiacciato. Con un mix di disappunto (soprattutto da parte dei neroverdi per l’inutile trasferta) e di sollievo (c’era effettivamente il pericolo di farsi del male pattinando sul ghiaccio) i giocatori hanno ripreso la via degli spogliatoi.


