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Pordenone Calcio: Addio 2017
domenica 31 dicembre 2017, 09:33In Copertina
di Redazione TuttoPordenone
per Tuttopordenone.com
fonte Il Gazzettino di Pordenone - Dario Perosa

Pordenone Calcio: Addio 2017

Chiude oggi un 2017 che ha portato il Pordenone alla ribalta nazionale, ma che non lascia nessun vantaggio pratico ai ramarri.

La prima attenzione mediatica fu quella del 14 giugno, al Franchi di Firenze.

Una semifinale playoff persa con il predestinato Parma solo ai rigori (5-6), dopo 120 minuti giocati meglio dei crociati e con qualche recriminazione sulla direzione istituzionale del signor Pillitteri di Palermo.

Tutti gli organi d’informazione concordarono che a meritare la promozione in B fosse il Pordenone. La seconda attenzione, più che con il successo in Tim Cup alla Sardegna Arena (2-1) contro un Cagliari fortemente rimareggiato (solo due titolari in formazione dall’inizio), venne guadagnata dai neroverdi con la prestazione del 12 dicembre al Meazza, quando Stefani e compagni riuscirono a bloccare sul nulla di fatto per 120 minuti l’Inter allora capolista in serie A. Ancora una volta a fermare i neroverdi furono i tiri dal dischetto (4-5).

Giornali e televisioni diedero però grande risalto alla loro prestazione. L’appuntamento a Milano con la “beneamata” fu occasione anche per l’exploit in rete del responsabile della comunicazione neroverde Marco Michelin e del collaboratore web/social Sebastiano Orgnacco che si inventarono una decina di modi davvero originali e spiritosi per accrescere ulteriormente l’interesse per l’avvenimento già di per sé eccezionale. I quattromila (e oltre) biglietti acquistati dai pordenonesi che seguirono i ramarri nella scala del calcio nazionale furono merito anche loro.

L’efficacia dei loro post corredati da foto venne testimoniata anche dai commenti provenienti da tutta Italia e soprattutto dai tifosi interisti che abbandonarono le schermaglie in rete con i cugini milanisti per rispondere a quelle dei supporters naoniani. La vertiginosa crescita della notorietà è stata però accompagnata e seguita dal crollo delle prestazioni in campionato. Primo in classifica sino alla dodicesima giornata, il Pordenone è scivolato nemmeno tanto lentamente al settimo gradino che ora condivide con Triestina, Bassano e Sudtirol a 13 lunghezze dalla capolista Padova. Un distacco non impossibile, ma estremamente difficile da colmare. Ramarri noti, ma fuori dai giochi.

Salvo clamorosi crolli dei biancoscudati (che oltre a tutto si rafforzeranno durante il mercato di gennaio), per il team di Colucci probabilmente è già ora di pensare ai playoff e programmare la preparazione proprio in funzione dell’appendice.

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