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Pordenone Calcio: Burrai resta per realizzare il grande sogno
lunedì 8 gennaio 2018, 09:58In Copertina
di Redazione TuttoPordenone
per Tuttopordenone.com
fonte Gazzettino di Pordenone - Dario Perosa

Pordenone Calcio: Burrai resta per realizzare il grande sogno

Salvatore Burrai resta in neroverde.

Almeno sino a giugno. Il popolo del Bottecchia può tirare un sospiro di sollievo. Fra gli uomini di Colucci il metronomo era il più seguito dagli osservatori di società anche di categorie superiori nei giorni immediatamente precedenti l’apertura della finestra invernale di mercato.

A destare l’interesse intorno a Salvatore, così come intorno a Simone Perilli, erano state le prestazioni dei due giocatori in Tim Cup al Sardegna Arena con il Cagliari (2-1 per i ramarri) e al Meazza di Milano contro l’Inter (4-5 ai rigori dopo aver tenuto sullo 0-0 i nerazzurri per 120’). Nel calcio di oggi tutto può succedere e cambiare nel giro di una notte, ma le parole del numero otto neroverde alla ripresa della preparazione sembrerebbero spazzare via ogni dubbio.

“Gennaio sarà un mese molto importante – è il suo esordio -. Dobbiamo allenarci forte da subito perché già con il Venezia sabato (Bottecchia, 14.30) affronteremo un test bello e impegnativo. Ma soprattutto – allunga la vista Salvatore – perché vogliamo riprendere subito la nostra corsa verso la parte alta della classifica sfruttando al meglio il doppio impegno casalingo con l’Alma Juve Fano e la Virtus Bassano. Cercheremo di ricavare il massimo da queste due gare perché subito dopo, complice il recupero a Bolzano con il Sudtirol (concordato dalle due società per il 14 febbraio, dovremo affrontare un vero tour de force (in trasferta i match con Teramo, Gubbio e Ravenna inframezzati solo da una gara al Bottecchia con la Feralpisalò, ndr)”.

Parole che lasciano pochi dubbi sulla volontà di Burrai di scrivere la storia a Pordenone. Salvatore è pronto per il nuovo anno, ma non manca di togliersi la soddisfazione di guardare ancora una volta indietro.

“Il 2017 è stato prodigo di grandi e indelebili emozioni – è il suo giudizio -. Nel mio caso, da sardo, la vittoria a Cagliari (2-1) è stata chiaramente un momento speciale. Per tutti però, squadra, società e tifosi, Firenze (semifinale playoff del torneo 16-17, ndr) e Milano (ottavi di finale con l’Inter in Tim Cup, ndr) sono stati i teatri delle due partite più prestigiose che abbiamo affrontato. In entrambi i casi – scuote la testa Burrai – siamo stati eliminati ai calci di rigore. Altri potrebbero considerarli dei successi. Noi no. Per noi – afferma il regista - sono stati due epiloghi beffardi. Siamo comunque orgogliosi di quanto abbiamo fatto nonostante – ammette Burrai - il calo subito nell’ultima parte del 2017 (5 sconfitte nelle ultime sette partite, ndr). Per come abbiamo giocato avremmo meritato qualche punto in più. In ogni caso noi giocatori, il nostro staff, il presidente, la società, tutti insieme, siamo intenzionati a fare ancora meglio nel 2018. Perché siamo tutta gente che non si accontenta mai. La pausa (che lui ha passato a Dubai a sciogliere al sole le tossine del girone di andata, ndr) ci è servita per staccare la spina e ricaricarci sia a livello fisico che mentale. Ora siamo pronti a riprendere”.

Nell’ultima del 2017 (sconfitta con il Santarcangelo) si sono sentiti fischi da una parte del pubblico.

“Cancelliamo ogni rammarico – invita Burrai – e guardiamo solo avanti. Il Bottecchia deve tornare a essere lo stadio che fa paura a tutti gli avversari. Casa nostra dovrà essere la base del rilancio. Contiamo sulla spinta dei nostri tifosi che, tutto sommato, anche nelle difficoltà non ci hanno fatto mancare il loro sostegno per risalire la graduatoria. Sono certo – conclude Salvatore – che tutti insieme riusciremo a toglierci ancora grandissime soddisfazioni e a rendere la città tutta ancora più orgogliosa del Pordenone”.

Dichiarazione d’intenti e al tempo stesso dichiarazione d’amore per i colori neroverdi. Salvatore Burrai, ventidue partite e 2010 minuti nella prima parte della stagione 2017-18, non se ne andrà. Continuerà a guidare il Pordenone per scalare la classifica, annullare il gap (-13) dalla capolista Padova e regalare al popolo neroverde il grande sogno.

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