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Pordenone Calcio: presidente Lovisa esalta la "cantera" neroverde
lunedì 30 luglio 2018, 09:00In Copertina
di Redazione TuttoPordenone
per Tuttopordenone.com
fonte Gazzettino di Pordenone - Dario Perosa

Pordenone Calcio: presidente Lovisa esalta la "cantera" neroverde

Gongola Mauro Lovisa e ha tutti i motivi per farlo.

“Buona la prima – esordisce-. Non era facile venire a vincere a Bergamo contro una buona Celeste”.

Ma quello che lo rende più felice è che il suo Pordenone abbia dettato legge con due giovani (entrambi classe 2001), Marco Meneghetti fra i pali e suo figlio Alessandro a centrocampo, sul rettangolo di gioco dal primo all’ultimo minuto.

“Sono due ragazzi della nostra cantera – sorride compiaciuto – che hanno fatto tutta la trafila, sette anni, nelle nostre giovanili e ora fanno parte della prima squadra. Il Pordenone – ci tiene a sottolineare – è l’unica squadra della serie C che si permette di giocare con due 2001 nella formazione titolare. Certo – aggiunge poi – hanno trovato subito spazio perché l’organico è ancora incompleto e perché ci mancavano quattro titolari, ma ora sappiamo che su di loro possiamo contare”.

In gol è andato Francesco Bombagi, un altro pupillo di re Mauro.

“Ho giocato a calcio – ricorda re Mauro – e ho visto qualche partita in giro in quest’ultima dozzina d’anni. Credo – sorride di nuovo - di capirne qualcosa”.

Non mancano ovviamente parole di elogio per Tesser.

Quando ha tolto Berrettoni e Gerardi – afferma - qualcuno avrà storto il naso. Invece con l’inserimento di Ciurria e lo spostamento più avanti di Alessandro (Lovisa, ndr) abbiamo vinto la partita. Emanuele era stanco e con Attilio, che tu sia giovane o vecchio, se non corri non giochi”.

Re Mauro guarda già oltre.

"Adesso – riprende – abbiamo davanti una settimana di lavoro sia sul campo che dietro la scrivania per recuperare Burrai e Barison e per perfezionare i tesseramenti di Gavazzi e Candellone. Poi potremo andare all’Adriatico a sfidare il Pescara. Nel 2013 – ricorda – perdemmo solo 0-1. Questa volta, chissà!”.

Evidentemente anche in casa neroverde l’appetito vien mangiando.

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