Pordenone Calcio: la prima volta di Germinale
La prima volta ieri al De Marchi di Domenico Germinale è stata quasi una rimpatriata fra amici.
Tanti i ramarri che già conosceva e con i quali aveva già diviso momenti importanti della sua carriera.
“Sì – conferma Domenico – ritrovo qua ragazzi con i quali ho già giocato come Barison, Bindi, Misuraca. Semenzato lo conosco da quando eravamo bambini. Ma conosco anche gli altri per averci giocato contro. E’ un bel gruppo e un ottimo ambiente. Lo sapevo già perché – rivela il bomber di Treviso – sono stato più volte al Bottecchia a vedere il mio amico Alberto Filippini (fresco di rinnovo al Fano dal quale proviene Germinale, ndr) che, oltre a tutto, mi ha sempre parlato bene della società e della città e mi ha consigliato di accettare la proposta neroverde”.
Dall’Alma Juventus al Pordenone è anche un salto di qualità.
“Vero – annuisce l’attaccante -, per me è stata un’occasione importante per cambiare aria e obiettivi. Vengo da una stagione e mezza a Fano dove abbiamo giocato per la salvezza. Ero andato lì dopo l’infortunio subito al ginocchio nel Padova per trovare spazio e giocare con continuità. Ora a Pordenone la situazione è decisamente diversa. Giocheremo per altri traguardi e con altre motivazioni”.
A Fano Germinale ha contrinuito notevolmente alla permanenza in C dell’Alma Juventus segnando 14 gol in 46 presenze da gennaio 2017.
“Sono – si autodescrive Domenico – un attaccante strutturato, più una seconda punta che ultimo uomo. Mi trovo bene con un compagno che sa attaccare lo spazio. Io – sorride – so fare anche il lavoro sporco e mi piace far fatica per la squadra. Non credo che avrò difficoltà a inserirmi negli schemi del Pordenone. Dove potremo arrivare? Non lo so, l’importante – conclude – è lavorare tutti insieme e insieme saper sognare”.


