Pordenone Calcio: Germinale sfida il suo passato
La voglia di tornare in serie B dell’ex aquila Domenico Germinale contro il desiderio di riscatto dell’ex ramarro Luca Lulli. A completare il mix di emozioni c’è anche la simpatia di Alberto Filippini, ex neroverde amato dal popolo naoniano, che proprio al Bottecchia domani sera (inizio del match fra Pordenone e Alma Juventus Fano alle 20.30) potrebbe tornare in campo dopo il lungo stop di cinque mesi dovuto a una tendinopatia al tallone sinistro. Non mancano dunque i motivi per scegliere di abbandonare domani sera divano e tv e passare un paio d’ore fra amici tifando Pordenone.
Potrà essere il match di Attilio Tesser, chiamato subito a presentare un Pordenone che confermi tutta la sua abilità nella costruzione di squadre vincenti o per lo meno in grado di dare il massimo in relazione alla rosa messagli a disposizione. Sarà sicuramente la partita di Germinale che per le statistiche (mai un bottino in doppia cifra nella sua carriera) e per quanto fatto vedere in Coppa e nelle amichevoli non sembra aver ancora convinto il popolo neroverde.
Domenico però al suo arrivo ha dichiarato di aver lasciato l’Alma Juve perché voleva un progetto ambizioso e un club in grado di riportarlo in serie B, dove ha già giocato con l’Albinoleffe dopo essersi cucito sul petto (grazie a una frazione di gara in nerazzurro a Cagliari) lo scudetto che l’Inter strappò in tribunale alla Juventus per i casi di calciopoli.
“Cominciare la mia avventura in neroverde proprio contro l’Alma Juve dove ho giocato l’ultima stagione e mezza – esordisce Germinale – sarà sicuramente un’emozione particolare, ma prima o poi doveva succedere. La mia esperienza in granata è stata intensissima. I mei compagni ed io – racconta la punta - abbiamo conquistato due salvezze di fila in mezzo a tante difficoltà. In particolare – riavvolge il nastro l’ex aquila – la rimonta negli gli ultimi sei mesi della passata stagione è stata entusiasmante. Abbiamo fatto un miracolo: 33 punti in 21 partite”.
Rivissuto il recente passato Germinale torna al presente.
“Al Pordenone – racconta – sto bene. L’ambientamento procede veloce. Mi sono sentito parte del gruppo neroverde sin dal primo giorno”.
Problemi che nulla hanno a che fare con il calcio giocato hanno allungato la fase di preparazione precampionato creando stress d’attesa.
“Vero – conferma Domenico – e anche l’avvio di campionato sarà diverso dal solito per il rinvio dei match delle ripescabili. Noi però dobbiamo pensare solo a noi stessi e fare bene subito. Attenzione all’Alma Juve – avvisa -. Ci troveremo davanti una squadra che ripartirà dall’entusiasmo ritrovato nella seconda parte della scorsa stagione, un mix di giocatori nuovi e giovani e di “vecchi” esperti. Per metterla sotto dovremo fare una grande prestazione”.
E magari confidare in un gol di Domenico Germinale.
“A me piace vincere – taglia corto anche con le perplessità di chi non lo vede in doppia cifra a fine annata -, tutto il resto passa in secondo piano”.


