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Il calcio di oggi: un circo impazzito. L’inadeguatezza degli arbitri in Lega Pro. Una farsa: solo all’ultima di campionato tutti in campo alla stessa ora
venerdì 3 aprile 2015, 12:12In Copertina
di Redazione TuttoPordenone
per Tuttopordenone.com
fonte http://www.tuttolegapro.com/

Il calcio di oggi: un circo impazzito. L’inadeguatezza degli arbitri in Lega Pro. Una farsa: solo all’ultima di campionato tutti in campo alla stessa ora

Vittorio Galigani, esperto dirigente calcistico, già Direttore Sportivo oltre che Direttore Generale in numerosi club professionistici dalla Serie A alla ex Serie C. Editorialista per TuttoLegaPro.com

Un circo impazzito. Questo è diventato, oggi, il calcio italiano. Senza distinzione di categorie e di addetti. Tra le pieghe di gestioni allegre, stipendi e contributi non pagati, penalizzazioni e norme non rispettate. Ce n’è per tutti. Anche per la classe arbitrale. Specialmente in terza serie.

L’inadeguatezza di taluni arbitri che calcano i campi della Lega Pro è sconcertante. Ne sa qualcosa anche il signor Lanza, il “fischietto” torinese, al quale è stata affidata la direzione dell’ ultimo confronto tra Catanzaro e Lecce.

Il suo un metodo molto particolare di gestire la partita che ha penalizzato, pesantemente, i salentini. L’espulsione affrettata ed ingiusta di Moscardelli che ha provocato la plateale reazione del giocatore (poi sanzionato in maniera esagerata). Una gara condizionata dall’ atteggiamento prosopopeico del direttore di gara. Penalizzante, in definitiva, anche nei confronti dei padroni di casa. In quanto le molteplici decisioni a senso unico sminuiscono anche il valore della loro vittoria. Un atteggiamento che non porta nessun vantaggio al mondo del calcio.

Lungi dal volerlo credere, come recita quel detto: a pensar male si sbaglia, ma alle volte ci si prende.

Non è certamente solo il Lecce a doversi lamentare. Le Società che debbono recriminare, sui torti arbitrali subiti, sono diverse. Non è vero che nell’ arco di un campionato gli eventi, negativi e positivi, si compensano.La mediocrità del materiale umano messo in campo dal designatore Rosetti è sotto gli occhi di tutti. La regolarità dei campionati, già messa pesantemente sotto accusa da penalizzazioni ed inadempienze regolamentari di diversi club, rischia di infrangersi sui campi, anche a seguito di decisioni discutibili e contraddittorie assunte da alcuni direttori di gara. Decisioni che, al tirar delle somme, mal si coniugano nel rispetto degli importanti investimenti finanziari ai quali si sottopongono talunipresidenti. Minore presunzione ed una maggiore attenzione, nell’ applicazione delle norme, non guasterebbe. Prima di arrivare a stancare questo o quell’ imprenditore che, sentendosi nel tempo perseguitato,decida di uscire di scena.

La regolarità del campionato. Si diceva. Le dinamiche dell’ accordo stipulato dall’ avvocato Bonanni per conto della Lega Pro, con Sportube, per le dirette streaming delle partite, non hanno evidentemente tenuto conto di questo aspetto. Infatti, solo nell’ultima di campionato le gare saranno giocate contestualmente ed allo stesso orario. 

Una semplice dimenticanza? Una leggerezza senz’altro. Sarebbe stato più consono rispettare i vecchi canoni. Non una, ma tre, le ultime di campionato. Tutte disputate in orario e data concomitanti. Si sarebbe potuto evitare il sorgere di dubbi scontati e di ricorrenti pettegolezzi.

Nel bailamme generale è scoppiata la stagione dei deferimenti. Con colpevole ritardo. Le sanzioni, come da regolamento, non saranno tutte afflittive nella corrente stagione. I provvedimenti, per le inadempienze da gennaio in poi, slitteranno al prossimo campionato. Si dirà:  per coloro che saranno in grado di iscriversi. In alcune Società, infatti, il rischio radiazione è notevole. Il tutto nonostante le rassicurazioni che in alcune piazze vengono gratuitamente elargite, ai tifosi, da presidenti squattrinati.

L’applicazione immediata di riforme è, anche per quanto sopra, indispensabile. Decisioni che vanno prese collegialmente e non da una Commissione composta da pochi, eletti dal direttivo di Lega. Situazioni da discutere in assemblea con il confronto delle opinioni e nel rispetto delle esigenze di tutti. Non si tratta di ridurre gli organici (troppo facile) o di far resuscitare la vecchia C2, ma di reperire risorse finanziarie indispensabili alla sopravvivenza della categoria. Con programmi concreti e progetti alternativi che non siano sempre e soltanto ancorati alla consuetaerogazione di mutualità e diritti televisivi.

Intanto, il prossimo nove aprile, sarà discusso, presso il Tribunale Federale, il deferimento a carico di Mario Macalli relativo all’acquisto dei marchi del Pergocrema ed alla mancata erogazione alla stessa Società di una somma dovuta, di circa 260mila euro. Argomenti sui quali esiste della “dottrina”, in riferimento all’ articolo 1 del codice di giustizia sportiva. Indiscrezioni di corridoio parlano di atteggiamento determinato della Procura Federale. In casi analoghi la violazione dell’ art. 1 bis (lealtà, probità, ecc.), in riferimento ai marchi, è stato sanzionato con la squalifica di tre anni, mentre l’illecito amministrativo (mancata erogazione di somme dovute) con ulteriori due.

Quanto sopra, orientativamente, per quanto recita la dottrina in materia, ma sappiamo bene che, in un circo impazzito, come quello del calcio, dove imperversano nani e ballerine, può sempre accadere di tutto e di più.

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