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Pordenone Calcio: il galletto Candellone capocannoniere del girone B
venerdì 28 settembre 2018, 09:32In Copertina
di Redazione TuttoPordenone
per Tuttopordenone.com
fonte Gazzettino di Pordenone - Dario Perosa

Pordenone Calcio: il galletto Candellone capocannoniere del girone B

Anche col Sudtirol, la scorsa stagione, Leonardo Candellone era andato a segno subito, appena arrivato a gennaio, nel match di Fermo, deciso proprio dal suo gol. Con la casacca dei sudtirolesi si fermò a quota 4 in 15 partite giocate.

A Pordenone, con il gol realizzato mercoledì ai danni della Vecomp Verona (1-0 il risultato finale), CL 7 ha già segnato tre reti (delle 5 totali messe a segno dai ramarri) nelle prime tre gare della stagione e guida ora la classifica cannonieri davanti a Beccaro e Bracaletti della Triestina, Olcese della Vis Pesaro e Cori del Monza con due centri ciascuno. Gol pesanti che permettono al Pordenone di guidare la graduatoria del girone a punteggio pieno assieme al Monza praticamente già di Silvio Berlusconi. Sorriso e buonumore non fanno ovviamente difetto a Candellone che non perde però capacità di autocritica.

“Avrei potuto farne un altro – dice con grande modestia -, ma non sono stato abbastanza lucido, non ho visto il portiere uscire: avrei dovuto calciare di prima. Comunque – ecco il sorriso del bomber – avrei messo la firma se mi avessero detto: farai tre gol nelle prime tre partire”.

Scuola “Toro” Candellone si è sempre professato ammiratore di Andrea Bellotti.

“Mi è capitato – ha raccontato – di vedere da vicino “il Gallo” e anche di allenarmi con lui. E’ il tipo di attaccante che mi piacerebbe diventare: non uno che gioca spalle alla porta; lui va ad attaccare gli spazi, lotta e corre per tutta la partita e si guadagna proprio l’opportunità di calciare in porta. Con le dovute proporzioni – precisa Leo – anche io sono così: amo andare negli spazi, giocare faccia alla porta ed essere nel vivo dell’azione”.

Insomma se Bellotti è il Gallo di Mazzarri, lui per ora è il Galletto di Tesser. Candellone torna poi sul match di mercoledì.

“La Virtus si è presentata al Bottecchia da ultima della classe – ricorda -, ma ci ha messo spesso in difficoltà. Questo a testimonianza che il campionato di serie C è tosto. Non c’è mai nulla di scontato. E’ anche vero – ammette – che noi non abbiamo fatto una grandissima partita sotto il profilo del gioco, ma credo si sia visto che sul piano dell’impegno ce l’abbiamo messa tutta. Nessuno ha mollato di un solo centimetro”.

I ramarri non sono partiti in prima fascia nei pronostici alla vigilia dell’inizio del campionato, ma dopo tre partite il nome del Pordenone sta cominciando a circolare sempre più. Anche in considerazione che le supposte grandi (Feralpisalò, Vicenza, Triestina, oltre alla Ternana che non è ancora partita) hanno vissuto un inizio inaspettatamente difficile.

“Dove potremmo arrivare? Ce lo dirà il tempo. Noi – non vuole guardare troppo lontano il Galletto – ci giochiamo pardisputeremo a Rimini. Nessuno ci ha posto né traguardi né limiti. L’importante – conclude Leonardo – sarà non aver rimpianti ed essere certi alla fine di aver dato tutto quello che potevamo dare”.

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