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Bottecchia, fari a posto; lo garantisce Tony Zofrea (ex Pordenone e Don Bosco)
giovedì 9 aprile 2015, 09:19In Copertina
di Redazione TuttoPordenone
per Tuttopordenone.com
fonte Gazzettino di Pordenone - Dario Perosa

Bottecchia, fari a posto; lo garantisce Tony Zofrea (ex Pordenone e Don Bosco)

Zofrea, dirigente responsabile del settore tecnico del Comune se ne intende, da Allievo passò dal Don Bosco al Pordenone in cambio dell'impianto di illumizazione del campo

Ultima prova questa sera del nuovo impianto di illuminazione del Bottecchia che verrà ufficialmente inaugurato sabato in occasione del match fra il Pordenone e il Sudtirol (inizio 19.30).
STORIA D'IMPIANTI - Team leader della squadra del Comune che proverà l'impianto sarà l'architetto Antonio Zofrea, dirigente del settore "Pianificazione, edilizia privata e attività economiche". Tony (così lo chiamano gli amici) è personaggio conosciuto fra gli sportivi pordenonesi. E' un ex ramarro pure lui. Non solo: gli impianti di illuminazione hanno un'importanza rilevante nella sua carriera lavorativa e sportiva. "Sono uno dei quattro ragazzi - racconta - che il Don Bosco diede nel '68 al Pordenone in cambio dell'impianto di illuminazione del campo di calcio dell'oratorio". Gli altri erano Geremia (portiere), Manzione (centrocampista) e Prevarin (centravanti). In realtà i quattro (due Allievi e due Juniores) vennero ceduti per un milione di lire con il quale l'amministrazione dell'oratorio pagò la realizzazione dell'impianto. "Ogni volta che tornavo al Don Bosco - ricorda sorridendo l'architetto - pensavo: un de quei quattro pai son mi".
DUBBIO ABBAGLIAMENTO - Più di qualcuno guardando a fari spenti le nuove torri del Bottecchia (alte appena 16 metri) ha ipotizzato un rischio abbagliamento per i giocatori. I tecnici del Comune in settimana hanno assicurato che l'impianto è a norma anche sotto tale aspetto. "In effetti - riprende Zofrea - quando abbiamo acceso i fari la scorsa settimana non ho resistito e sono andato in campo sulla "mia" fascia (giocava terzino negli Allievi neroverdi per poi passare a centrocampo, ndr), anche - strizza l'occhio - per accertarmi del buon funzionamento dell'impianto. A me - parla da ex giocatore - sembra a posto. Forse la luce è un po' fortina vicino alla linea di fondo. Ma io - sorride ancora il dirigente - sono abituato ai fari vecchio stile e non giocavo davanti alle tivù. Il giudizio definitivo sarà quello dei ramarri sabato, quando giocheranno con il Sudtirol". In realtà Rossitto sta organizzando un sorta di "ambientamento" per la squadra già venerdì, vigilia del match con gli altoatesini.

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