Rossitto e Mateos: meritiamo rispetto e fiducia
Lunga l'attesa del tifoso neroverde. La sconfitta di venerdì (0-1) al Brianteo di Monza ha lasciato il Pordenone a quota 30. Solo questa sera sapremo se Albinoleffe (penultimo con 29 punti che ospiterà la Torres alle 14.30) e Pro Patria (ultima con 28, oggi a Meda col Renate alle 18) avranno scavalcato di nuovo il Pordenone relegandolo di nuovo all'ultimo posto che fa precipitare dritto fra i dilettanti.
DELUSIONE - Non sono state rispettate le aspettative. Tre vittorie consecutive ci avevano viziato. Il Brianteo doveva essere il teatro dell'apoteosi. La base per costruire l'impensabile. Invece mentre il ramarro si addormentava sul rettangolo monzese ci siamo svegliati noi. Delusione alla fine per gli stessi neroverdi nello spogliatoio, per il presidente non presente (ma che ha chiamato subito), per i 50 che avevano accompagnato la squadra in Brianza, per quelli che l'avevano seguita in rete e per chi ha appreso la notizia ieri mattina.
RISPETTO - "Non abbiamo avuto - ammette Rossitto - il piglio e l'aggressività dell'ultimo mese. Non è possibile averli sempre. Certe partite poi prendono una piega tutta particolare. Venerdì ero preoccupato nel primo tempo. Nella ripresa mi dicevo: ci siamo, stiamo venendo fuori. Appena l'ho pensato - sorride amaro il Crociato -, abbiamo subìto gol e la partita è cambiata. Dobbiamo rialzarci subito e avere fede in ciò che facciamo. Devono crederci tutti. Anche chi sta intorno a noi. Avere rispetto per quanto stanno facendo questi ragazzi. Il Pordenone ha chiuso l'andata con soli 5 punti. Abbiamo fatto una grande rincorsa. I ragazzi hanno speso tantissimo e fatto grandi cose. Oggi accettiamo la sconfitta e - conclude Rossitto - ripartiamo col piglio giusto".
FIDUCIA - Mateos spazza le voci di un Lovisa infuriato. "Non c'era a Monza - dice il direttore di campo -. Ha chiamato ed era dispiaciuto come tutti noi". Qualcuno ha rievocato il fantasma della sconfitta di Porto Tolle di 2 stagioni orsono che compromise la corsa promozione del ramarro. "Altra storia - rifiuta il paragone Mateos - e oggi la squadra merita altra fiducia". Vista l'importanza che assume ora la sfida con il Novara la ripresa degli allenamenti è stata anticipata a oggi.
LA VIA DELLA SALVEZZA - Consumata la sedicesima di ritorno resteranno tre turni per concludere la stagione regolare che verranno giocati in contemporanea sabato 25 aprile (14.30), venerdì 1 maggio (15) e domenica 10 maggio (15). Il Pordenone giocherà con il Novara, andrà a Vicenza e chiuderà in casa con l'Albinoleffe. La Pro Patria dopo la gara di oggi giocherà con la Cremonese, andrà a Venezia e ospiterà nell'ultima il Monza. L'Albinoleffe infine, dopo la sfida di oggi andrà a Meda (Lumezzane), si misurerà con il Mantova in casa e, come detto avrà l'ultima al Bottecchia.


