Pordenone Calcio - CL27 Candellone: "Sono tornato per nuove imprese"
Dietro il Toro solo il Ramarro. Leonardo Candellone è tornato a casa. In quella casa che gli ha permesso di farsi apprezzare a livello nazionale grazie alle ottime valutazioni ricevute per le sue performance e soprattutto grazie ai 15 gol fatti in 40 presenze senza calciare rigori. Tante le zampate decisive ai fini del risultato finale. Memorabili quelle nel derbissimo al Rocco di Trieste, nella gara contro la Giana Erminio che garantì ai ramarri la promozione matematica e quella in Supercoppa con la Juve Stabia. Contributo fondamentale per consentire al clan di Lovisa di accedere in cadetteria. Ovvio quindi che il suo nome sia finito sui taccuini dei procuratori e dei direttori sportivi. Leo però era stato chiaro sin dall’inizio.
“Partirò per il ritiro precampionato con il Torino – aveva detto a fine stagione –. Se però non dovessi essere confermato in granata- aveva promesso - tornerò a Pordenone”.
Così è stato.
“Volevo fortissimamente rivestire la mia maglia numero 27 – ha detto Candellone appena arrivato ad Arta Terme -. Certo – ha ammesso – la mia ambizione era rimanere in granata. Sfumata questa possibilità però per me Pordenone era scelta unica. Voglio proseguire in neroverde la mia crescita sotto la guida di un tecnico come Tesser e disputare una nuova stagione importante anche in serie B. L’esperienza estiva col Toro – ha aggiunto CL27 – è stata un’esperienza molto formativa. Allenarsi a fianco di top player fa capire che per arrivare in alto bisogna lavorare tanto e forte e migliorarsi ogni giorno di più senza mai accontentarsi”.
Lo scorso campionato, grazie anche alla sua disponibilità a svolgere pure compiti non propriamente abituali per una punta, alla sua propensione al sacrificio (è stato il primo difensore in occasione dell’avvio delle manovre avversarie) e al suo attaccamento ai colori sociali, Leo ha vinto la concorrenza di compagni dal passato più illustre del suo come Domenico Germinale.
Nel campionato di serie B che inizierà a fine agosto dovrà lottare ancora di più per trovare spazio nella prima linea neroverde. Insieme a chi rimarrà dovrà anche misurarsi con Luca Strizzolo e pure un’altra punta di peso che la società sta cercando. Cosa che di certo non lo spaventa. Leo è tornato a Pordenone in prestito sino a giugno 2020.
“Ora che sono qui riprende il bomber – sono felice di ritrovare i mei vecchi compagni, anzi – sottolinea – i miei amici. Lo scorso campionato abbiamo ostruito un grande affiatamento sia in campo che fuori. E’ stata questa una delle componenti fondamentali per il successo ottenuto e sono certo che sarà un’ottima base per affrontare un campionato difficile ed impegnativo come la serie B. Lo faremo – si compiace CL 27 – in uno stadio grande e bello come la Dacia Arena. Sarà una piacevole novità – è sicuro Leo – anche per i nostri tifosi. In tantissimi – rivela – mi hanno scritto in queste ultime settimane per chiedermi di tornare. Eccomi, sono qui. Seguiteci – CL 27 si rivolge direttamente al popolo neroverde - anche a Udine perché ho la certezza che, ancora insieme, ci toglieremo altre bellissime soddisfazioni. Intanto vi aspetto tutti ad Arta Terme per la festa neroverde”.
Festa che avrà luogo questa sera, verso le 20, dopo l’amichevole che i ramarri disputeranno con la Manzanese sul rettangolo del campo sportivo Zuliani in località Pudia.


