Pordenone terzo grazie a un dolce "Veleno"
Davanti solo la Virtus Bassano e il Feralpisalò. Dietro Cittadella, Padova, Alessandria, Cremonese, Mantova, Albinoleffe, Pro Patria, tanto per fare qualche nome di società che hanno fatto la storia del calcio italiano. Dopo 5 turni il Pordenone è terzo in classifica, imbattuto (9 punti, 2 vittorie e 3 pareggi). Durerà? La risposta non ci interessa. Questo è un momento che va gustato, assaporato con calma. Secondi in terza serie. Per ritrovare il ramarro così in alto bisogna viaggiare a ritroso nel tempo, sino alla stagione 59-60, ai tempi di Cirielli (presidente) e Varglien (tecnico). Il Pordenone allora chiuse la memorabile stagione al quarto posto. L'uomo che in questo inizio di stagione ha più deliziato il popolo neroverde è sicuramente Luca Cattaneo (un gol, due assist e tante piccole preziose gemme sparse sul tappeno dello Speroni). A Busto Arsizio, quando a pochi minuti dal termine Tedino l'ha chiamato fuori hanno applaudito tutti. Anche i supporters dell'Aurora. L'estetica non ha colori. Domenica sera è stato festeggiatissimo (vedi foto) a Roxy Bar Sport Nordest di TPN. Ricordavamo la scorsa settimana che, ultrà a parte, il pubblico pordenonese risponde veramente solo quando il ramarro lotta per un obiettivo che sia verso l'alto o per evitare di cadere in basso. Sabato (inizio alle 17.30) al Bottecchia arriverà la Cremonese (6, battuta in casa sabato proprio dal Feralpisalò del mulo Maracchi). Bassano (a Gorgonzola col Giana) e Feralpi (a Bolzanon con il Sudtirol) giocheranno fuori. Si può salire ancora.


