Pordenone Calcio - Chiuso il distributore neroverde
Non succederà più. Non succederà che alla vigilia della trasferta a Pordenone l'avversaria di turno faccia proclami del tipo "andiamo al Bottecchia a fare il pieno". Dopo la sfida con la Cremonese, prima vera avversaria da metà alta del tabellone, non succederà più. Perchè chi ha tratto guadagno dall'1-1 finale è stata la squadra del presidente Gigi Simoni, una fra i personaggi del mondo del calcio più amati indipendentemente dai colori e dalla fede di ciascuno dei suoi componenti. Lo ha ammeso lui stesso. Lo ha ribadito Fulvio Pea, mister dei grigiorossi che la scorsa stagione ha fatto disperare il popolo neroverde vincendo, alla guida del Monza, tutti quattro gli incontri giocati con i ramarri. Non succederà più. Può stare tranquillo Mauro Lovisa, primo a entrare in sala stampa sabato, subito dopo la fine del match, per sputare un rospo masticato da un mese o poco meno: "Qui non si viene a fare il pieno - - ha tuonato re Mauro -. Da qui è difficile portare via anche un solo punto. Se ne stanno accorgendo tutti".
La mancata vittoria con la Cremonese ha fatto scivolare il Pordenone fuori dalla "zona Champions". I ramarri restano comunque imbattuti. Domenica saranno di nuovo al Bottecchia (inizio alle 14) per affrontare il Sudtirol con il quale condividono il sesto posto a quota 10. Dubitiamo che gli altoatesini dichiareranno in anticipo la volontà di rifornirsi al "distributore" neroverde irritando pure loro re Mauro.
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