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Serie D, com'è triste Trieste soltanto un anno dopo
giovedì 15 ottobre 2015, 09:14In Copertina
di Redazione TuttoPordenone
per Tuttopordenone.com
fonte Gazzettino di Pordenone - Dario Perosa

Serie D, com'è triste Trieste soltanto un anno dopo

Un liscio dell'uomo più esperto, Massimo Malerba, scivolato sull'erba fradicia del Tognon a 2' dal termine dei tempi regolamentari, toglie al Fontanafredda (1-2)  il punto che i ragazzi di De Pieri avrebbero meritato e ferma a sei gare (5 di campionato, una di coppa) la serie positiva rossonera. Malerba ha mancato l'intervento sul pallone calciato dalla fascia verso il centro da Zanardo. Alle spalle del centrale rossonero c'era in agguato Kabine che, pur sorpreso, non si è lasciato sfuggire l'occasione deviando la sfera alle spalle del sorpreso Buiatti. Peccato perchè il Fontanafredda era riuscito a pareggiare al 78' con Tonizzo il primo gol di Kabine (segnato al 54') e aveva l'inerzia tutta a suo favore.
Che tristezza! La Triestina ha conosciuto in più occasioni la quarta serie. Una paio di stagioni orsono anche l'Eccellenza, ma mai i rossoalabardati erano arrivati nella Destra Tagliamento senza la "curva Furlan" e un seguito da almeno mezzo migliao di supporters con bandiere, striscioni e fumogeni. Non di questi tempi. Al Tognon ieri solo una ventina di parenti-genitori-morose. Come per le squadre di paese. Niente coro "fin che suona 'sto campanone vince l'Unione". Ammirevoli e patetici al tempo stesso quei quattro (di numero) temerari che di tanto intanto sillabavano "U-nio-ne, U-nio-ne" o "gente come noi non molla mai". Loro. Gli altri hanno mollato da tempo, in guerra con la gestione Pontrelli. La pioggia e una temperatura già autunnale e la concomitanza del derby fra Tamai e Sacilese non hanno favorito nemmeno l'afflusso dei supporters di casa o dei neutrali. Non più di 150 spettatori sotto la tettoia della tribuna. Hanno "sfollato" delusi per la beffa finale. Delusi quanto il presidente rossonero Giampietro Bertolini. "Non si può - scuoteva la testa raggiungendo gli spogliatoi - perdere una partita così. Non si può". Dentro a dirigere la festa dei rossoalabardati c'era Gianluca Migliorini, ex neroverde, migliore in campo.
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