Pordenone Calcio, il mea culpa di Tedino
"Il segreto è la continuità. Essere tosti per un mese riesce a tutti, per sei mesi a pochi e per dieci mesi a pochissimi -. Sono parole di Maurizio Sarri, tecnico che va per la maggiore di questi tempi -. Per diventare grandi - continua il pensiero dell'allenatore del Napoli - bisogna giocare tutte le partite ad alto livello". Tre livelli di calcio più sotto, a Pordenone, dopo appena 2 vittorie e cinque pareggi, abbiamo cominciato tutti a dissertare se il ramarro 15-16 sia "solo" buono o già "grande". La risposta è arrivata da Lumezzane, val Gobbia, dove i neroverdi hanno subito la prima sconfitta stagionale (0-2, come nella scorsa stagione con ancora Zauli in panca). Tedino fa il mea culpa. "Siamo stati troppo leziosi, lenti e prevedibili - ha spiegato Bruno Tedino, a caldo, in diretta telefonica domenica sera a Roxy Bar Sport Nordest di TPN -. Tutto il contrario di come avevamo preparato la partita".
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