Lovisa: "Tutta la città deve essere orgogliosa di noi"
Esaltiamoci. Ne abbiamo tutto il diritto. Dopo l'impresa (4-1 alla Reggiana) al “Città del tricolore” - Mapei Stadium il Pordenone è ottavo a quota 19 (posizione di per sè non eccelsa), ma a soli 4 punti dalla vetta, a 2 dalla zona playoff (ai quali accederanno la seconda e la terza di ciascun girone e le due migliori quarte). L'anno scorso, proprio il 24 novembre, dopo le contestazioni della domenica precedente al Bottecchia al termine della sconfitta con il Renate (1-3), Luciano Foschi (terzo tecnico dei primi tre mesi di professionismo del ramarro dopo Zauli e la parentesi Daniel) salutava tutti al De Marchi e se ne andava lasciando la squadra tristemente all'ultimo posto con soli 5 punti in classifica. Stride il confronto. La maglia è uguale, la storia non sembra nemmeno la stessa. "Oggi tutta la città deve essere orgogliosa di questa squadra e di questa società retta con grande sacrificio economico e grande serietà - ha detto Mauro Lovisa -. La squadra fa punti e sta producendo – ci tiene a sottolineare il presidente – il miglior calcio del girone. Veniamo da due partite con Alessandria (1-1, ndr) e Reggiana durante le quali abbiamo dominato sl piano del gioco due candidate alla promozione. Io sono un ambizioso di natura: se puntano loro alla B perchè non pensare in grande anche noi? Senza obblighi, ma – enfatizza – anche senza limiti. Gara dopo gara. Domenica andremo a Salò – conclude re Mauro - a fare un'altra grande prestazione”. Per l'articolo completo cliccare su:
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