"Neroverdi... sotto le stelle". Presentata ufficialmente squadra, staff e dirigenza alla città
Sotto le stelle chi non vuole essere una meteora in Lega Pro. E’ gremita piazzetta San Marco per la presentazione ufficiale del Pordenone. I centocinquanta ragazzi del settore giovanile con relativi famigliari e accompagnatori, oltre a una cinquantina abbondante di supporter neroverdi, fanno da cornice alla serata di gala. “Serietà, impegno costante ed educazione sono la mission societaria” rammenta il presidente Mauro Lovisa. “Stiamo facendo un percorso – afferma il massimo dirigente – attraverso investimenti di persone. Ieri, ad esempio, ho avuto una grossa proposta economica per il Pordenone, ma l’ho rifiutata perché andava a discapito di due persone dello staff. Prima vengono gli uomini”. Sul palco sfilano Zuzzi, Orenti, Migliorini e Mateos. Assente (a cena con il figlio Denis) e nemmeno citato Ezio Maccan. La passerella della prima squadra è sottolineata dagli interventi di capitano e allenatore. “La nostra ambizione – dice il nuovo leader, nato nelle valli bassanesi, Mirko Stefani – è puntare in alto con l’umiltà di una neo promossa”. “Abbiamo bisogno di questo attaccamento – sottolinea Bruno Tedino – noi per primi dobbiamo dare l’esempio e poi ricevere entusiasmo. Il girone è difficile, l’obiettivo è tenere la categoria, ma in vita mia non mi sono mai accontentato”. Il sindaco Pedrotti riceve qualche fischio, ma passa oltre evidenziando che “un altro anno in Lega Pro lo dobbiamo al coraggio del presidente e dei soci”. Quanto alle condizioni del manto allo stadio Bottecchia, chiosa con la battuta “più erba per tutti”. Il campionato partirà il 6 settembre? "Non si capisce da dove incominciare e dove si va a finire" risponde il consigliere federale Renzo Burelli.


