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Eziolino Capuano (All. Arezzo), Erpen più due punte, stavolta non è un'ipotesi da manicomio
giovedì 9 ottobre 2014, 02:14In Copertina
di Redazione TuttoPordenone
per Tuttopordenone.com

Eziolino Capuano (All. Arezzo), Erpen più due punte, stavolta non è un'ipotesi da manicomio

L'allenatore, ospite d'onore nella prima puntata di Block Notes su Teletruria ha parlato di tutto: della sconfitta di Bassano e del buon inizio di campionato, delle espulsioni di Dettori e Millesi che lo hanno fatto arrabbiare anche perché Millesi, allontanato per proteste dalla panchina, è stato squalificato per due giornate e Dettori, espulso per somma di ammonizioni, entrambe per gioco scorretto nei confronti di un avversario per una - "sono più arrabbiato per i cartellini rossi che per la sconfitta, nell'intervallo mi ero raccomandato di fare attenzione e non mi hanno ascoltato" - e del rigore a cucchiaio di Erpen, che si è preso una tirata d'orecchi - "in allenamento proviamo altre soluzioni dal dischetto e a me la sua esecuzione non è piaciuta, tant'è che mi sono girato dall'altra parte”. - Non è mancato, poi, un attacco alla Lega -"siamo l'unica squadra in Europa che ha giocato così tante partite ravvicinate, per noi c'è stato zero rispetto". - di tattica e vicende societarie ed inoltre ha sottolineato gli ottimi risultati ottenuti dalla squadra - "12 punti in 7 giornate sono tanti, non me li sarei aspettati nemmeno io" - , dando merito ai suoi ragazzi - "sono orgoglioso di loro, ho scelto uomini prima che calciatori" - e puntando il dito contro gli episodi che hanno caratterizzato la sconfitta di Bassano - "altre volte ci era girata bene, stavolta no, sul gol del 2-1 Panariello la spizza di testa e mette fuori tempo Pisani; ma se dopo il rosso a Dettori avessi avuto un altro cambio, non avremmo perso mai". -

Aziendalista, pungente, mai a disagio di fronte alle telecamere, a volte sopra le righe, accentratore e con un'alta considerazione di sé. Ezio Capuano ha messo in mostra il suo bagaglio di conoscenze calcistiche e anche la sua personalità debordante, che in questi mesi ha rappresentato l'appiglio più saldo per l'Arezzo e di tutte le altre squadre che ha allenato.

Venti giorni fa, a domanda specifica sulla possibilità di vedere l'Arezzo con il trequartista e due punte, Capuano rispose: - “se lo facessi, mi dovrebbero chiudere in manicomio''.-

Adesso è trascorso un po' di tempo, sono arrivati risultati importanti e si potrebbe anche osare un po' di più, anche perché c'è un Erpen in condizioni smaglianti. Proprio l'argentino è stato il protagonista dell'avvio di stagione, stupendo tutti non certo per le qualità tecniche (ben note a chiunque) ma per la continuità di rendimento e la capacità di prendersi sulle spalle la manovra offensiva della squadra.

Se Capuano optasse per il 3-4-1-2, Erpen dovrebbe galleggiare tra centrocampo e difesa avversari, muoversi tra le linee e dare imprevedibilità a un possesso palla che fino a oggi ha avuto il difetto di essere troppo monocorde e prevedibile. E' qui infatti che l'Arezzo è atteso a un miglioramento, potendo contare su una fase difendente di ottimo livello.

Non è detto che già sabato contro il Pordenone si materializzi questa novità tattica, ma è un'ipotesi che Capuano sta vagliando. L'assenza dello squalificato Dettori potrebbe tramutarsi in una spinta in più verso il cambiamento, con Bonvissuto che si troverebbe un rifinitore alle spalle e un compagno di reparto vicino, in grado entrambi di sfruttarne il movimento incontro e le spizzate.

Senza Millesi a sinistra, è probabile che sarà Cucciniello a prenderne il posto sulla fascia, mentre davanti, se davvero giocheranno due punte, si aprirà il ballottaggio tra Montini, più fisico e prestante, e Padulano, più rapido e svelto. Molto però, come detto, dipenderà da Erpen, finora abilissimo nel muoversi sotto la prima punta, nell'aggredire gli spazi e nel dare qualità alle giocate. Che il mancino abbia il piede caldo e la testa sgombra lo dimostra anche il cucchiaio di Bassano, quello che ha fatto arrabbiare Capuano ma che è stato una delizia per gli occhi oltre che un colpo determinante (in quel momento) per il risultato.

Ieri nella sgambata contro il Soci, avversario che milita nel torneo di Promozione, sul prato del ''Mario Lebole'', mister Capuano ha testato la condizione atletica dei suoi giocatori e fatto esperimenti tattici in vista della gara di sabato contro il Pordenone. 

Nell'amichevole si è visto veramente il modulo con Erpen dietro le punte e due soli mediani a protezione del reparto arretrato. Ispirato l'argentino, che dopo il cucchiaio di Bassano ha segnato nuovamente su rigore: ma stavolta ha aperto il piattone e l'ha calciato forte e teso a fil di palo. Davanti, con Bonvissuto a riposo per un affaticamento muscolare (nulla di preoccupante), si sono dati man forte Montini e Morga, definitivamente recuperati dopo i problemi fisici alla caviglia e al polpaccio.

Capuano ha disegnato una difesa inedita, con Guarino e Panariello marcatori. Il ruolo di centrale l'ha coperto Villagatti e questa potrebbe essere una soluzione buona anche per il campionato. In mediana, da destra a sinistra, si sono visti Brumat, Coppola, Carcione e Cucciniello, vero jolly tuttofare.

Nella ripresa è stato concesso spazio a tutti gli altri, compreso Bacary Mendes che si è mosso da rifinitore con qualche intuizione positiva.

In vista del match di sabato, è difficile pensare a un undici titolare senza Bonvissuto, Gambadori e Pisani, ma Capuano ha comunque scelto di verificare la tenuta di tutti i calciatori, anche per non farsi cogliere alla sprovvista in caso di necessità. Sul finale di gara, Capuano ha rotto il silenzio dell'antistadio con un urlaccio per chiedere più aggressività alla squadra. Quando poi è uscito dal campo, ha sorriso ma non era proprio soddisfatto, anche se la partitella è filata via su buoni ritmi.

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