Lovisa nel cd di Lega Pro: "Non andrò a Firenze a scaldare la sedia"
L'aveva dichiarato in più occasioni che il suo obiettivo era entrare a far parte del consiglio direttivo di Lega Pro per cambiare le cose. Quando però ha saputo di essere stato veramente eletto Mauro Lovisa non è riuscito a nascondere, dietro all'ovvia soddisfazione, anche un briciolo di sorpresa. Un attimo, poi è entrato subito nella sua nuova veste. "Ho sempre detto - afferma re Mauro - che il comando della Lega Pro deve tornare ai presidenti, a quelli che pagano di tasca propria. Per questo - spiega - ho sposato in pieno il programma di Gabriele Gravina (neoeletto presidente, ndr) il cui obiettivo è la centralità dell'importanza dei presidenti". La road map di Gravina comprende l'ampliamento dei playoff sino al decimo posto, i playout per le ultime 5. "Un cambiamento - ha spiegato lo stesso Gravina - che deve essere fatto nell'ambito di una riforma più ampia in cui possono essere inserite anche le "seconde squadre", ma con paletti e regole precise". Il 2016 sarà quindi un anno vibrante per "abbandonare definitivamente - come recita la premessa del suo programma - la stagione dell'ipocrisia". Lovisa è pronto. "Chiederò - afferma - una tavola rotonda per capire se le società di A e B ci considerano o meno. La Lega Pro può diventare veramente il bacino dei giovani, ma le sorelle maggiori devono riconoscerci (diritti televisivi, pubblicità, contributi, ndr) questo ruolo importante. Non sarò - promette - un consigliere morbido. Non andrò - conclude sorridendo - a Firenze a scaldare la sedia".


