Sacilese Calcio, arrivano i romani
Il dado è tratto. I romani hanno attraversato il Rubicone e in mattinata giungeranno sino alle rive del Livenza. Sarà il primo contatto reale fra la squadra, gli addetti ai lavori e la nuova proprietà della Sacilese. La svolta, si augura il popolo biancorosso, dopo la parentesi di Francesco Baù. Ad attenderli troveranno Sereno De Marco che è stato il loro rappresentante in zona sin dal primo contatto telefonico con il vecchio presidente.
CONTATTO - Andrea Giusti e soci dovrebbero arrivare in tempo per assistere all'allenamento (14.30) della squadra diretto da Stefano Lombardi. Oltre al futuro presidente Andrea Giusti dovrebbe esserci anche Giovanni Scagliola. Dovrebbero essere accompagnati pure da Claudio Anellucci (procuratore fra gli atri di Cavani, Dybala e Iturbe) che, oltre a essere amico di Giusti, avrebbe pure firmato un accordo di consulenza per il mercato di svincolati che necessariamente la società liventina dovrà fare se vorrà provare a raggiungere la salvezza sul campo. Anellucci si è già messo in contatto con Lombardi che avrebbe chiesto una decina di rinforzi compresi almeno 4 giocatori di categoria.
RASSICURAZIONI - Prima ancora di presentarsi, subito dopo aver ricevuto da Francesco Baù il preliminare di cessione della società e la procura necessaria a operare, Giusti e soci hanno assicurato che è loro intenzione far restare la Sacilese in Lega D, cantegoria da confermare sul campo o da "riconquistare" in estate attraverso il ripescaggio.
AGENDA - I romani resteranno a Sacile sino a domani. in questi due giorni incontreranno anche i genitori dei giovani tesserati biancorossi per confermare la loro volontà di continuare a far crescere il vivaio. Per domani mattina (verso le 11) saranno invece attesi in Municipio dal sindaco Roberto Ceraolo e dall'assessore allo sport Claudio Salvador. Sul tavolo anche la convenzione che assegna alla Sacilese la gestione e l'uso del XXV Aprile. La conferma della concessione è legata ai lavori di manutenzione del rettangolo che sembra essere stato trascurato sin dalla scorsa primavera. "Siamo in cinque soci e per risolvere i problemi più urgenti - ha detto nei giorni scorsi il dottor Giovanni Scagliola - abbiamo costituito un fondo in cui ognuno di noi ha messo 10 mila euro".
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