Fontanafredda. Bertolini: "Vado avanti! A Mestre tutti uniti"
Ha avuto bisogno di cinque giorni Giampietro Bertolini per smaltire la rabbia del dopo gara col Belluno (1-1), quando aveva minacciato le dimissioni per protesta contro l'operato degli arbitri, mai generosi, spesso penalizzanti nei confronti del suo Fontanafredda. Ieri il presidente che ha demolito il muro di Talmasson ha ritrovato il sorriso e dichiarato: "Vado avanti; con il rammarico dei punti lasciati per strada non per colpa nostra, ma con rinnovata fiducia. Vogliamo mantenere la caregoria e - la sua è quasi una promessa - la manterremo. Polemiche? Non posso - ecco la battuta - imitare le sceneggiate di Mancini e Sarri". Domani i rossoneri (terzulimi con 19 punti) saranno di scena a Mestre. In casa gli arancioni (30) hanno perso due volte soltanto. L'ultima due turni orsono con il Tamai (1-2). Si sono poi prontamente rifatti a spese del Montebelluna (3-1 con reti di Casarotto, Ferrari e Nobile). "Sarà dura - riconosce Bertolini -, ma i ragazzi hanno dimostrato di non arrendersi mai. Uniti - conclude - possiamo farci valere. Speramo che l'arbitraggio sia di livello". In panca andrà ancora Bobo Sonego. Maurizio De Pieri sconterà la seconda delle sue tre giornate di squalifica. Squalificato anche Malerba. Ancora acciccati Tonizzo e De Crescenzo. All'andata al Tognon i rossoneri si imposero su un Mestre allora in difficoltà per 2-1.
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