Pisa-Pordenone, i ramarri visti da Perosa
Chiariamo subito: il Pordenone sino alla quarta domenica di maggio ha fatto molto di più di quanto chiunque si fosse aspettato. All'Arena però, per ambiente, tifo locale e valore oggettivo degli avversari si è sciolto, affondato da tre siluri di Ignacio Lores Varela. Vedremo fra sei giorni in un Bottecchia tutto esaurito e in gran parte colorato di neroverde se la pesante sconfitta di Pisa sia stata parzialmente frutto dell'emozione o se l'undici di Gattuso sia oggettivamente superiore alla sorpresa del girone A. La sufficienza politica va data comunque a tutti. Una gara si può sbagliare.
TOMEI : il migliore fra i ramarri. Non può nulla sui gol subiti ed evita in almeno 3 occasioni che il punteggio assuma proporzioni più penalizzanti.
BONIOTTI : il più giovane in campo. Deve vedersela con il più esperto, Mannini che confeziona due assist al bacio per Varela.
STEFANI : gli avanti del Pisa sembrano (sono) di categoria superiore. Il capitano, poco aiutato dai due compagni che si sono alternati al suo fianco, fa quello che può.
MARCHI : in dubbio alla vigilia. In difficoltà durante tutti i 52' in cui gioca viene sostituito sullo 0-2.
BURATTO - entra in corsa e, come sempre, offre tutto quello che ha.
MARTIN 6.5 - fra i difensori è quello che soffre di meno l'esuberanza dei padroni di casa. Prova anche qualche sortita in avanti.
MANDORLINI - si adegua al grigiore collettivo
PEDERZOLI - Gattuso aveva detto che il Pordenone non è pericoloso sui calci da fermo. In questa occasione Ringhio ha avuto ragione. Non solo: Alex non riesce quasi mai guidare il contrattacco dei ramarri.
PASA 6 - vita dura per Simone. Giornataccia a centrocampo. Peggio ancora in difesa.
BERRETTONI - il più vivo (Tomei a parte) dei neroverdi. Non basta o per rendere meno amara la sconfitta.
STRIZZOLO 6 - poco e male servito. Prova a fare a sportellate senza successo.
BELTRAME 6 - delude le aspettative di chi lo pronosticava determinante nei playoff. Un solo lampo in avvio di gara. Poi l'anonimato.
VALENTE 6.5 - cerca di rivitalizzare i compagni quando però è già ormai troppo tardi.


