Lovisa: "Abbiamo fatto una degna figura; ora le priorità sono tirarsi su le maniche e ripartire"
Profilo basso per i saluti dal miglior Pordenone della sua storia calcistica. La sala stampa si trasforma in una passerella mormoreggiante, di varia umanità riempita, con i protagonisti che fanno tutto il possibile perché i toni non vadano tanto oltre il sussurro.
“Abbiamo fatto una degna figura” riferisce Mauro Lovisa. “Tenendo conto che il Pordenone ha sbagliato pochissime gare, ma tra queste c’è quella di andata, a Pisa. Si è fatta esperienza per i giocatori più giovani”.
“Spiace essere arrivati corti – prosegue il presidente – perché non abbiamo la rosa come Pisa, Foggia o Lecce. Avevamo fuori le due punte centrali, contro una delle migliori difese. Nonostante l’assillo del risultato, la squadra ha cercato di giocare la palla. Ringrazio il pubblico che ha sostenuto i ragazzi anche nelle difficoltà”.
Persino la domanda sul futuro, che indirettamente va a toccare la questione allenatore - sarà che son passati più di 15 giorni dalla novità pubblicata sul nostro giornale - lascia Lovisa tranquillo.
“Ora le priorità sono tirarsi su le maniche, dopo un cammino importante. Martedì ci incontreremo con il mister e sapete come la penso: non trattengo nessuno contro voglia. Vediamo se Tedino vuole partecipare al nostro progetto”.
In futuro gironi differenti?
“Al 99 per cento ci saranno gruppi verticali. Se uno non vuole queste trasferte, faccia a meno di fare la Lega Pro. Il problema è che nella categoria devono migliorare le entrate”.


