Serie D: Triestina corsara al Bottecchia, ma il calendario è favorevole al Cordenons
Tre partite iniziali contro Belluno, Triestina e Mestre sono una brutta bestia da sbranare, tanto più col primo pelo da esordienti.
Anche tre gol presi nuovamente, però, aventi similitudini con quelli d’esordio e in coppa, non sono un bel segnale.
Il calendario è un fattore esterno, la fase difensiva uno interno. Il principale nodo da risolvere nella squadra di Mian.
Fra i pali al Bottecchia ci va il portiere più giovane (Grubizza, ‘99) che il suo lo fa, per altro mal assistito. La prima scossa arriva, al 6’, da Serafini: conclusione insidiosa, l’estremo difensore alza in corner.
Ribaltato il fronte d’attacco, perviene l’inaspettato risultato parziale. Maccan, svettando al limite dell’area piccola, di testa manda la palla nel sacco di Voltolini, ricevuto il cross da destra di Tacoli.
E’ un po’ come solleticare il cane, che già di suo non sta dormendo. Risposta di precisione da Franca.
Appostato centralmente al limite dell’area coglie la sfera, sembra sbilanciato. Invece, aprendo le gambe a compasso – più un passo di danza che una ortodossia calcistica – riesce a colpire di destro e mandare la palla morbida a fil di palo, alla destra di Grubizza.
Tiene pressione la Triestina. Dalla destra Turea serve sulla corsa Dos Santos il quale si tuffa e, di testa, insacca a mezza altezza il rovesciamento di parziale.
Con gli alabardati avanti, è nuovamente il portiere di casa ad essere chiamato in causa. Il Cordenons non è sparito, ma non inquadra la porta, né con Craviari (alto) né con Zubin che dà solo l'illusione del gol.
Sussulto del pubblico, ma ad essere percosso è il paletto esterno che supporta la rete. Dagli spogliatoi non ritorna Tacoli, causa guai muscolai.
Pavan ne prende il posto, sempre sull’out destro. Uscita obbligata che penalizza pure il lavoro del centrale Mattielig. Il minimo scarto che avvantaggia la Triestina è posto in discussione subito. 2’, Zubin riceve il traversone di Baruzzini, controlla al limite dell’area piccola, calcia a mezza forza verso il secondo palo: palla poco oltre.
La differenza sta anche nel riuscire a farli i gol.
Quasi a metà frazione, scende a sinistra il nuovo entrato Celestri, aggira il marcatore e mette in mezzo. La ribattuta di Franca allunga per Dos Santos, zero problemi e firma il 3-1, con il bis personale.
Grubizza limita il passivo intervenendo altre due volte su Serafini, con Franca ancora travestito da rifinitore. Il cuore cordenonese si riporta all’attacco.
Il colpo di testa di Maccan (37’), a deviare il servizio di Pavan, esce di poco.
In recupero, Pavan sventa vicino al primo palo l’incursione di Celestri a finalizzare una fuga di Turea. Corner, poi l'altro montante salva il colpo di testa di Bajic.


