Pordenone Calcio, i costi della gioia di re Mauro
Bello il calcio dei professionisti, anche se di terza serie. Ancora più bello quando sei, come oggi il Pordenone, in testa alla classifica con 2 punti di vantaggio su Venezia e Bassano e ti appresti ad affrontare (Bottecchia, sabato in notturna, con inizio alle 20.30) il "predestinato" Parma avendo il doppio dei punti ragranellati dai ducali (5, una vittoria, due pareggi una sconfitta).
Bello, ma quanto costa? E' una delle domande ricorrenti fra coloro che, al Bottecchia, non si fanno prendere esclusivamente dal mal di tifo. Spesso accompagnata dalla gratitudine verso Mauro Lovisa e dalla seconda domanda, conseguente alla prima: chi glielo fa fare?
La risposta alla seconda (chi glielo fa fare?) potrebbe essere trovata proprio nella gioia che re Mauro sta provando in questo momento. Non conosceremo la risposta alla prima (quanto costa?) sino a fine stagione (se verrà reso noto), sperando nel frattempo che i ramarri mantengano la posizione. Possiamo però avere un'idea di quanto costi il passaggio dai dilettanti ai professionisti.
Lo ha reso noto, prendendo a esempio proprio il Pordenone, il sito www.calcioefinanza.it secondo il quale la stagione 14-15, primo anno di professionismo, è costata a Lovisa e soci quasi quattro milioni di euro a fronte di ricavi inferiori al milione e mezzo.
Spesa inutile perchè il Pordenone per errori d'inesperienza ammessi dallo stesso Lovisa e sgambetti della sorte venne retrocesso di nuovo fra i dilettanti. Elaborando dati ricavati da documenti ufficiali, Calcio e Finanza rivela che l'ultimo anno di dilettanti (quello della promozione e dello scudetto) il Pordenone ebbe ricavi per circa un milione quattrocentomila euro verso un totale costi di circa un milione settecento mila euro (dei quali un milione duecentocinquantamila per salari e servizi), con una differenza negativa di trecento mila euro.
Nel primo anno di Lega Pro, sempre secondo Calcio e Finanza, le spese neroverdi sono ovviamente lievitate sino tre milioni ottocento cinquanta mila euro (dei quali quasi 2 milioni e mezzo per salari e servizi), mentre i ricavi si sono fermati a un milione trecentosessantamila con una differenza negativa di due milioni e mezzo circa di euro.
Ai costi per la stagione successiva (15-16 con secondo posto al termine della regular season e semifinale playoff), non disponibili al momento, vanno sicuramente aggiunti i 500 mila euro della super tassa che il Pordenone ha dovuto pagare per essere ripescato in Lega Pro.
Il sito riporta anche che nella relazione sulla gestione societaria si legge che "le risorse finanziarie dei soci rimangono al momento le più importanti fonti finanziari di copertura delle perdite d’esercizio".
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