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Sacilese: Domenica ritorno al XXV Aprile. Zanusso: "Che emozione"
giovedì 6 ottobre 2016, 16:22In Copertina
di Redazione TuttoPordenone
per Tuttopordenone.com
fonte www.friuligol.it - Gianpaolo Leonardi

Sacilese: Domenica ritorno al XXV Aprile. Zanusso: "Che emozione"

La Sacilese ritrova il suo campo, ritrova il suo passato, ritrova quel manto erboso che l’ha vista protagonista di campionati importanti come la serie C2 o la serie D, ritrova quelle sensazioni uniche di un passato in grado di riempire pagine di storia, che resteranno per sempre nella memoria degli sportivi biancorossi. Finalmente le cose si sono sistemate, la cooperativa che gestisce l’impianto cittadino ha sistemato la struttura e dato il via libera alla riapertura. Domenica prossima, dunque la Sacilese, o meglio la Nuova Sacilese, rinata dalle ceneri dopo l’annata disastrosa, è pronta ad uscire dal tunnel del XXV Aprile con il fardello di un blasone mai sopito e ben presente nella nuova gestione societaria. Toccherà al Vibate l’onore di essere la prima squadra a battersi, la dove Pordenone, Venezia, Padova e molte altre hanno combattuto aspre battaglie.

A comunicarcelo con fierezza è Gianluigi Zanusso, il tecnico traghettore nel finale della scorsa stagione e attuale timoniere di una squadra che ha tutte le intenzioni di rimanere il meno possibile in questa categoria:

“Sarà piacevole tornare a casa - esordisce Zanusso - non vediamo l’ora. Credo sia importante per tutti quelli che hanno voluto e creduto di non far morire questa maglia, per i ragazzi che si sono messi a disposizione all’ultimo momento, per la caparbietà dei dirigenti che in una situazione d’emergenza sono riusciti ad iscrivere la squadra, per i nostri tifosi, che non ci hanno abbondanto e ci seguono con passione, per la storia di un club che vuole dimenticare in fretta quello che è successo lo scorso anno e ripartire con fierezza ed orgoglio”.

Zanusso, a livello mentale quanto pesa scendere in campo con un nome così importante?

“Devo ammettere che ho visto nei ragazzi una certa emozione all’approssimarsi dell’inizio della stagione e anche prima delle gare. Credo sia normale sapendo che porti sulle spalle un peso di 96 anni di storia, con tutto quello che la Sacilese ha saputo fare. Io stesso ho provato una certa emozione, ma anche tanto piacere nel poter aiutare questa nuova società a rimettersi in piedi”.

Siete consapevoli di essere i favoriti?

“Ovviamente il nostro obiettivo è quello di risalire in fretta, ma siamo altrettanto consapevoli che nel calcio non vinci per il nome che porti, ma per quello che riesci a fare in campo. Bisogna lavorare con continuità e scendere in campo sempre con la massima concentrazione, perché i tre punti devi guadagnarteli. Sappiamo che tutte le squadre che affronteremo guardano a noi come la squadra da battere, è normale, porta blasone a loro stessi batterci e proprio per questo dobbiamo alzare il nostro livello di concentrazione”.

Come ha risposto la città al vostro sforzo?

“Guardi, ogni giorno ci sono persone che si propongono per dare una mano, volontari e appassionati. Ci ha fatto piacere essere riusciti in brevissimo tempo a costruire anche una squadretta di piccoli amici semplicemente con un volantino distribuito nelle scuole. Un primo piccolo passo anche per rimettere insieme il settore giovanile. Sappiamo che ci vorrà molto tempo, ma ci stiamo dando da fare per accorciare i tempi, soprattutto perché sentiamo molto calore vicino a noi”.

Nella prima squadra avete elementi provenineti dal vecchio settore giovanile?

“Ne abbiamo 6 o 7 che hanno giocato anni fa, se parla dell’ultimo anno, purtroppo nessuno, anche perché fin all’ultimo non eravamo in grado di garantire nulla per la situazione di stallo in cui versavamo. In rosa abbiamo 7 giocatori che sono di Sacile e questo è un altro piacevole dato che ci fan ben sperare per il futuro”

Per il futuro quali sono i programmi?

“Guardi è inutile nasconderlo che vorremmo essere più in alto possibile quando festeggeremo i 100 anni nel 2020. Ma sarà il campo a dirci dove saremo”.

Domenica scorsa avete vinto la prima trasferta, che accoglienza avete ricevuto?

"Dobbiamo ringraziare il Moruzzo, perchè ci hanno allestito un terzo tempo degno della loro accoglienza. Sentiamo intorno a noi l'amicizia e il grande rispetto per questi colori. Sul campo c'è battaglia, ma è giusto così, ma fuori siamo stati veramente trattati da signori. Complimenti".

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