Pordenone Calcio: Tedino: "Dopo tanto rumore testa a Santarcangelo"
Se a Bassano il Monday Night è stato così traumatico da lasciare il segno fra la tifoseria e in società tanto da scatenare la rabbia di patròn Rosso, a Pordenone ha suscitato grande entusiasmo.
Anche le testate nazionali e i siti online hanno dato grande risonanza al punteggio del confronto.
Il popolo del web neroverde è letteralmente impazzito. L’ultimo 6-0 fatto registrare dai neroverdi risaliva al 2012 ai danni dell’Itala Gradisca in serie D. Chi non si scompone minimamente e riesce a mantenere la calma di sempre è Bruno Tedino.
“Vincere per 6-0 o per 1-0 – riesce a dire il tecnico – cambia poco. Fa solo più rumore”.
“Dopo la sconfitta di mercoledì scorso a Teramo (0-2) ci davano per finiti – riprende Tedino -. Oggi siamo tornati fenomeni. In realtà – sembra quasi che il tecnico si tolga un sassolino dalla scarpa – in sette mesi di lavoro abbiamo sbagliato solo mezza partita, il primo tempo del match al Bonolis. Per il resto avevamo fatto bene anche quando sconfitti come a Parma (2-3) e a Venezia (0-1)”.
Evidentemente le critiche online dei tifosi e la sfuriata del presidente Lovisa (“Quella di Teramo – aveva detto subito dopo la gara – è stata la peggior partita dell’ultimo anno e mezzo; mi farò sentire”) hanno fatto scattare la molla dell’orgoglio in capitan Stefani e compagni che, una volta sbloccato il risultato, non si sono più fermati. Doppiette di Berrettoni e Cattaneo (alternatisi sul rettangolo di gioco) e centri di Arma (finalmente tornato bomber) e Bulevardi (primo centro in neroverde). Se di Berrettoni, Arma e Cattaneo conoscevamo il valore, buone novelle sono arrivate dalle prestazioni di Bulevardi e Padovan che insieme a Marchi (ottima anche la prova del centrale che ha sostituito lo squalificato Ingegneri) hanno disputato una gara all’altezza degli “eroi”.
“Per me – ha detto Tedino – non è una sorpresa. Sono ragazzi di valore che avevano solo bisogno di calarsi nella nostra realtà, comprendere gli schemi e soprattutto, aspetto fondamentale, arrivare alla reciproca conoscenza con gli altri componenti del gruppo”.
La goleada fa già parte del passato. Ieri mattina i ramarri erano di nuovo al lavoro. Chi ha giocato col Bassano ha svolto un lavoro di scarico. Per tutti gli altri il solito allenamento molto intenso.
“Ci aspetta – ha spiegato Bruno – una trasferta molto difficile (domenica 16.30, ndr) in casa del Santarcangelo che ha già fermato Venezia e Padova”.
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