Fatturato in calo per la Juventus, 474,7 milioni e -54 rispetto a un anno fa. Perdita da 66 milioni
Il Consiglio di Amministrazione della Juventus ha presentato il documento per la redazione del bilancio 2025-26. Il club ha avuto un fatturato da 474,7 milioni di euro, in netta discesa rispetto all'anno precedente: meno 54 milioni, con una perdita dopo le tasse di 66 milioni, più o meno in linea con quella dell'anno precedente di 58,1.
I ricavi
"Nel dettaglio, l’incremento della perdita di € 7,9 milioni rispetto all’esercizio precedente è principalmente imputabile a:
• ricavi e proventi in diminuzione per complessivi € 54,9 milioni, per i seguenti principali effetti:
◦ € -51,9 milioni per proventi da gestione diritti calciatori;
◦ € -31,9 milioni per diritti audiovisivi e proventi media. Tale differenza deriva soprattutto dal venire meno dei ricavi (€ -27,0 milioni) di cui la Società aveva beneficiato per la partecipazione alla FIFA Club World Cup nell’esercizio precedente, e da € -4,3 milioni per minori diritti audiovisivi della Lega Serie A, in seguito al peggior piazzamento in Campionato rispetto alla stagione sportiva 2024/2025;
◦ € +20,3 milioni per ricavi da sponsorizzazioni e pubblicità, come conseguenza dell’entrata a regime degli accordi siglati sul finire del precedente esercizio con Stellantis Europe e Visit Detroit;
◦ € +8,1 milioni complessivi per altri ricavi e proventi, legati principalmente alla conclusione positiva della controversia con IMG".
I costi
"Sono "in diminuzione per complessivi € 42,1 milioni, per i seguenti principali effetti:
◦ € -13,5 milioni relativi a costi sostenuti per acquisizioni temporanee di calciatori;
◦ € -10,5 milioni per i costi del personale tesserato, anche in questo esercizio in riduzione rispetto all’esercizio
precedente;
◦ € -9,5 milioni riferibili a oneri accessori relativi a diritti pluriennali su calciatori tesserati, la cui riduzione è principalmente correlata ai minori proventi realizzati su cessioni a titolo definitivo;
◦ € -8,2 milioni relativi a costi per servizi esterni, derivanti da azioni complessive di razionalizzazione, dalla riduzione delle consulenze legali (per effetto della conclusione di controversie in cui era coinvolta la Società), e da minori costi per soggiorno legati al venir meno di alcune trasferte internazionali".






