Lo "zoom" di Maurizio Mazzarella: "Il Pordenone riagguanta la Pro Patria, ma è durissima..."
Giana-Pordenone 2-0, Cremonese-Pordenone 0-0
Nelle 2 trasferte si sono persi 3/4 punti, un po’ per la carenza assoluta di punte (a Monza contro il Giana) e un po’ per la sfortuna e l’arbitraggio a Cremona; nonostante queste “disgrazie”, è stata riagguantata la Pro Patria (ormai è una lotta all’ultimo coltello fra 2 mie ex squadre).
La Pro Patria giocherà in casa le prossime 2 partite (Como e Pordenone), mentre i Ramarri domenica dovranno assolutamente vincere in casa con l’Arezzo (squadra che è in posizione di classifica tranquilla) e poi andare a giocarsi lo spareggio nella "tana delle tigri" di Busto.
L’Arezzo, comunque, è una squadra da prendere con le molle; da controllare a vista Herpen, Bonvissuto e Testardi; viene da 3 vittorie consecutive e, quindi, è una squadra in salute; i Ramarri dovranno far valere le proprie caratteristiche di volontà, umiltà e caparbietà così come è avvenuto con la Torres; gli avversari al Bottecchia dovranno morire…(naturalmente in senso metaforico) e sputare sangue; la seconda partita con la Pro Patria sarà importante, ma non di certo decisiva, in quanto mancheranno ancora più di 10 partite.
L’ideale sarebbe non perdere con l’Arezzo e battere la Pro Patria; comunque si devono portare a casa nelle due partite per non perdere il treno almeno 2/3 punti.
Bjelanovic. Il croato diventerà decisivo nelle ultime 7/8 partite; l’importante è che non venga accelerato il tempo del suo utilizzo, in quanto le lesioni muscolari alle volte sono peggiori delle fratture; inserendolo gradualmente la squadra avrà Bjelanovic in condizione nelle ultime partite che saranno determinanti.
L’importante per i Ramarri è alla fine del campionato non essere gli ultimi in classifica.
Forza Ramarri, umiltà e testa alta sempre.
Alla prossima.
Avv. Maurizio Mazzarella


