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FIGC: Consulta Provinciale, ecco gli alfieri locali
mercoledì 1 marzo 2017, 10:39In Copertina
di Redazione TuttoPordenone
per Tuttopordenone.com
fonte Gazzettino di Pordenone - Cristina Turchet

FIGC: Consulta Provinciale, ecco gli alfieri locali

La scelta è caduta su Cristante, Palomba e Rovere con Piccoli

Dario Cristante, Giuseppe Palomba, e Demetrio Rovere in tandem con Paolo Piccoli sono gli alfieri che le società del Friuli Occidentale hanno individuato come loro rappresentati della Consulta provinciale.

Saranno loro a confrontarsi con i pari ruolo delle altre province e mettere nero su bianco un programma di intervento.

La Pordenone calcistica fa scuola. In occasione delle recenti elezioni della Figc regionale, i dirigenti del Friuli Occidentale hanno dato vita a una consulta permanente di lavoro e hanno individuato in Claudio Canzian il proprio rappresentane (poi eletto) senza aspettare che venisse calato dall’alto.

Ebbene, questa è stata una “mossa” che ha trovato le porte spalancate (e non poteva essere altrimenti) da parte del neo presidente regionale Ermes Canciani e dell’intero suo staff. Così adesso da quel primo passo, si è aperta la strada per le consulte provinciali che lavoreranno spalla a spalla.

L’intento è quello di stilare un programma di interventi in base all’urgenza dei problemi da risolvere. O perlomeno da cercar di dare una risposata esaustiva una volta per tutte. Da Trieste Canciani ha dato delega al neo consigliere Nicola Furlan (rappresentante delle società della Bassa Friulana) di seguire da vicino i lavori o, come si suol dire, i progetti della Consulta allargata.

Lunedì al ridotto del teatro “Pasolini” di Casarsa sono state più o meno 30 le società che hanno risposto alla “convocazione” per individuare il proprio trio, trasformatosi subito in quartetto per venir incontro alle varie esigenze. A far parte della Consulta provinciale sono dunque stati individuati Dario Cristante (responsabile del vivaio della Sanvitese), Giuseppe Palomba (vice presidente del S.A. Porcia) con Demetrio Rovere (presidente del Vajont) coadiuvato dal pari ruolo Paolo Piccoli (Maniagolibero).

Una serata aperta da Fernando Agrusti nella doppia veste di vice sindaco di Casarsa e medico sportivo. E proprio sul fronte delle visite di idoneità agonista (obbligatorie, gratuite per i minori) che Agrusti dal palco del Ridotto ha lanciato un vero e proprio sos.

“I medici sportivi già pochi prima - ha messo in chiaro - adesso stanno diventando delle mosche bianche. Si rischia davvero il collasso, non per questione di budget mancante o per inezia dell’Azienda sanitaria, ma per calo di vocazione”.

Dovuta – aggiungiamo noi – molto probabilmente alla poca appetibilità remunerativa”.

In attesa che la matassa certificati si dipani eccoli comunque messi nella lista delle priorità, con questioni arbtitrali (rapporti non idilliaci), costi di gestione, sostituzioni e obbligatorietà dei fuoriquota. Una piattaforma che, diventerà programma, da discutere con le altre province per poi partire evitando la solita “aria fritta”.

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