Pordenone Calcio: Sindrome da corner. Tedino: "Mediocri per sempre se non miglioreremo"
Onore a Tedino che non vuole minimamente parlare degli assenti. Non si nasconde dietro l’impossibilità di utilizzare 4 pezzi da novanta come Berrettoni, Burrai, Misuraca e Ingegneri.
“Non mi sembra giusto – esordisce il tecnico – toccare questo tasto. Siamo scesi in campo in 11 comunque”.
Bruno non ha visto una prestazione tanto negativa dei suoi ragazzi al Valentino Mazzola.
“Abbiamo fatto – prova a convincere i presenti – un buon primo tempo. Forse uno dei migliori. I ragazzi hanno giocato bene e con grande disponibilità ad eseguire quanto avevo chiesto loro. Onestamente – confessa -, chiusa la prima frazione in vantaggio, nulla mi lasciava presagire che ci sarebbe sfuggita la vittoria. Una vittoria che sarebbe stata importante per noi e per l’ambiente”.
Cosa è successo allora?
“Abbiamo subito gol – scuote la testa Bruno – nella prima distrazione. Abbiamo subito il pareggio dopo 5’ per una disattenzione sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Non è la prima volta che ci capita. Non è che nella ripresa abbiamo giocato peggio di quanto fatto nei primi 45’. Abbiamo semplicemente pagato le situazioni da calcio da fermo. E’ una nostra pecca. Non sono ancora riuscito ancora a eliminarla. Dovrò riuscire, perché o miglioriamo anche in questa fase di gioco o saremo costretti a restare sempre nella mediocrità”.
Bruno guarda poi avanti.
“Come si riparte dopo questa sconfitta? Io – si risponde da solo – conosco un solo metodo basato sul lavoro con la mentalità dei professionisti e il carattere di chi vuole reagire”.
Per l’articolo completo cliccare:
http://shop.ilgazzettino.it/?idCampagna=39&idSito=15&idBanner=10


