Santarcangelo-Pordenone, I ramarri visti da Perosa
Lontano dal Bottecchia il Pordenone non fa più punti. A Santarcangelo è arrivata la quarta sconfitta consecutiva in trasferta di questo 2017. Tre sono stati i gol finiti nel sacco di Matteo Tomei al Valentino Mazzola, esattamente come all’andata al Bottecchia.
Contrariamente a gara uno, quando i ramarri riuscirono per tre volte a recuperare lo svantaggio, in Romagna non sono riusciti a battere Nardi nemmeno una volta. Anche il gol del momentaneo e illusorio vantaggio neroverde è stato infatti uno sfortunato e imbarazzante autogol di Rossi. Troppi quattro top player assenti per questo Pordenone. Oltre a Burrai e Berrettoni, nemmeno saliti sul pullman partito dal De Marchi al pari di Pellegrini e Parodi, Tedino ha dovuto rinunciare anche Ingegneri (in panca perché non in condizione) e a Misuraca (febbricitante e rimasto in albergo). Non è mancata la buona volontà a Stefani e compagni (come testimoniano gli undici calci dalla bandierina). Sono mancati automatismi, fluidità nel far correre la palla e precisione in fase di conclusione.
Sicchè, dopo aver chiuso la prima frazione in vantaggio, i ramarri hanno subito la reazione dei padroni di casa, trascinati dal neo-entrato Jadid. Ancora una volta sono state pagate a caro prezzo le situazioni derivanti da calci d’angolo che hanno portato ai gol di Cori e di Adorni.
TOMEI 6 – Non ha colpe sui 3 gol subiti, ma questa volta Matteo non fa nemmeno miracoli.
SEMENZATO 6 – Solita prestazione in fase di contenimento; confusionario nella metà campo avversaria.
STEFANI 6 – Nemmeno il capitano nella ripresa offre il solito rendimento.
MARCHI 6 – Primo tempo di livello, ripresa con molte incertezze.
DE AGOSTINI 6 – Non fa mancare il solito apporto sulla fascia in fase offensiva sulla corsia mancina, ma condivide le colpe dei compagni del reparto arretrato.
BULEVARDI 6.5 – Tutto sommato un’altra prestazione positiva, anche se non all’altezza di quella offerta con il Bassano. Sfortunato in occasione della traversa centrata nel recupero.
SUCIU 6 – In posizione centrale davanti alla difesa ha iniziato bene per poi calare alla distanza.
CATTANEO 6.5 – Motorino “alla round”, veleno ha provato anche a illuminare gli avanti neroverdi troppo statitici.
MARTIGNAGO 6 – Non è facile giocare a intermittenza. Prova a rendersi pericoloso. Non sempre ci riesce.
PADOVAN 6 – Si dà da fare senza incidere. Un passo indietro rispetto al match col Bassano.
ARMA 6 – Lotta, arretra, ma davanti manca un paio di occasioni ghiotte. Rivogliamo l’Arma letale.
BURATTO 6 – Entra a metà ripresa per dare più equilibrio al reparto centrale e fa il suo.
ZAPPA 6 – Un quarto d’ora per entrare nella statistica.
PIETRIBIASI 6 – Non pervenuto. Per l’articolo completo cliccare:


