"Un figlio del Sud" nella Consulta che rilancia il Friuli Occidentale
Sembra il sequel di “Benvenuti al Nord” con Claudio Bisio, al quale lui, Giuseppe Palomba, si ispira per l’acconciatura.
LE ORIGINI CAMPANE - Nato a Pompei 44 anni orsono, dopo aver vagato per mezza Italia, Palomba ha trovato a Pordenone la sua base operativa ideale. Più volte opinionista a Sport Nordest di TPN, Titolare di www.tuttopordenone.com, il sito più cliccato fra quelli che si occupano di sport (e non solo) della Destra tagliamento, responsabile dell’area comunicazione dell’ASD Maccan Prata Calcio a 5, il novello “Mattia Volpe” (co-protagonista del film di Luca Miniero), presidente del Maccan Pordenone Amatori calcio a 5 femminile, vicepresidente operativo del S.A. Porcia, sta salendo la scala del calcio regionale.
Il mese scorso trenta società del Friuli Occidentale hanno eletto lo stesso Palomba, insieme a Dario Cristante, Demetrio Rovere e Paolo Piccoli nella consulta che opererà in sostegno del rappresentante provinciale Claudio Canzian preso il governo regionale della Federcalcio.
L'ARIA NUOVA PORDENONESE - “La consulta – spiega lo stesso Palomba – serve a far crescere il calcio provinciale. Pordenone non ha mai avuto grande peso nella Figc regionale. E’ ora che le cose cambino. Supporteremo Claudio Canzian che rappresenta l’aria nuova che soffia dalla Destra Tagliamento. Facendo crescere Pordenone contribuiremo – è certo il vicepresidente del S.A. Porcia - a far crescere l’intero movimento regionale presieduto da Ermes Canciani”.
FIGLIO DEL SUD - Singolare il fatto che il Nordest si sia affidato a un “sudista” per far lievitare il movimento provinciale.
“Evidentemente – sorride Palomba – al di là dell’accento i rappresentati regionali hanno visto qualcosa di valido in me. Come sono arrivato al S.A. Porcia? Grazie, o colpa, dell’avvocato Mazzarella e di Tita Da Pieve che, avendomi conosciuto ed evidentemente apprezzando il mio attivismo, avevano già programmato tutto prima ancora di farmelo sapere. A distanza di due anni devo ammettere che hanno fatto bene. A Porcia ho trovato la mia dimensione e gli stimoli per esercitare il calcio, la mia passione, da protagonista! A Porcia mi sento a casa. E’ una famiglia che mi vuole bene. Oggi ho un forte senso di riconoscenza per questa famiglia e – conclude il neo purliliese - sento la responsabilità di dare il massimo per farla crescere”.
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