Il Potenza deve scuotersi ancora di più con i calciatori rosso-blù che devono dimostrare il loro vero valore
Sembra un paradosso, ma forse non lo è. Sminuire i contenuti che può offrire la rosa del Potenza è quasi un assist alla squadra uscita ringalluzzita dall'ultima gara dell'anno vinta a Monopoli. Il rischio è di deresponsabilizzare quanti vanno in campo, perchè gli errori che si sono visti vanno al di là delle categorie e della cifra tecnica, tattica o fisica.
Che questa squadra abbia delle lacune ormai è un fatto consolidato. Che questa rosa poteva essere costruito meglio e con calciatori più funzionali a quelli che era il credo tattico di Mario Somma prima ed Ezio Capuano poi, è un altro aspetto che è stato già tante volte a più riprese valutato dalla società.
Questo, però, è il momento in cui cercare capri espiatori non serve. Questo è il momento in cui occorre serrare le fila e cercare di ripartire bene anche nel 2021 (contro la Paganese) ed iniziare a fare quanti più punti possibili con il mercato di Gennaio che potrà correggere ciò che si può in corso d'opera.
Dire che la squadra è, nel complesso, scarsa è una verità parziale, anche perché in molti interpreti non lo è.Ci sono diversi calciatori che sanno toccare la palla, che avrebbero le potenzialità per fare meglio di quanto stanno facendo e soprattutto ci sono infortunati come Salvemini ad esempio che sarebbero in grado di dare una grande mano a questo Potenza.
Quelli non sono errori di chi ha carenze. Sono passaggi a vuoto di chi, in questo momento, pecca in capacità di mantenere la concentrazione, è poco lucido e sente la pressione. La maglia del Potenza, volenti o nolenti, è una maglia pesante e che senti addosso.


