Per il Potenza l'imperativo è dimenticare Bari
Coesione e compattezza, parole chiave che stanno determinano il cammino del Potenza verso la salvezza.
L’assolo di violino di Baclet a Bari assume un’importanza capitale per il Potenza non tanto a livello numerico inerente i punti in classifica ma per quanto riguarda l'aspetto mentale. Una squadra che al "San Nicola" ha indossato il vestito bello,quello delle feste con il Potenza che ha riportato in Basilicata tre punti storici dato che i rosso-blù in cento anni non erano mai stati in grado di espugnare l’avamposto bianco-rosso.
Rilevante l’impegno mostrato, il carisma degli effettivi, la continuità che, in altri contesti, nelle precedenti gestioni teniche era mancata.Il potenza targato Gallo c’è, e prosegue la sua andatura verso il mantenimento della categoria senza passare per i play out.
Sorpresa, altro vocabolo ascrivibile all’impresa a cui, giornata dopo giornata, stiamo assistendo. Sfruttando le incertezze delle antagoniste, cavando dal sacco forme di pane, pur raffermo, ma comunque necessario a nutrire le ambizioni della piazza quella rosso-blù che era caduta in un oblio di abbattimento grande come un buco nero dopo aver visto il Potenza brillare negli scorsi anni.
A partire da sabato però si entra nella fase cruciale.Scontri salvezza da affrontare fra le mura amiche con l’indole di chi non ha più voglia di nascondersi ed in merito quello con la Vibonese sarà un test duro ed importante e la partita di Bari andrà subito dimenticata. Si entra, però, anche nel complesso delle problematiche non più trascurabili. La distinzione, fondamentale e già evidenziata a più riprese, fra questioni di campo e questioni societarie....ma questà è un altra storia...


