Potenza impalpabile anche se la salvezza è ora più vicina
A tre giorni dalla vittoria di Cava il Potenza scende nuovamente in campo per un'altra partita molto sentita dalla tifoseria, di scena al Viviani la Juve Stabia. Il Potenza di Gallo in campo con il 4-3-1-2. Marcone in porta, difesa a quattro composta da Coppola, Gigli, Conson e Coccia. In mediana ci sono Zampa, Bucolo e Bruzzo. Coppia d'attacco Mazzeo-Romero con Ricci dietro i due.
Ospiti in campo col 3-4-3. Farroni in porta, difesa a tre composta da Mulè, il rientrante Troest e da Caldore. Centrocampo a quattro con le fasce presidiate da Scaccabarozzi e Rizzo, Berardocco e Vallocchia in mediana. Il tridente d'attacco vede Fantacci e Orlando sulle fasce, con Marotta unica punta.
Arbitra il signor Zufferli di Udine. Assistenti Gualtieri di Udine e Massimino di Cuneo. Quarto uomo Feliciani della sez. di Teramo. Sfida tra squadre in cerca di slancio, con i padroni di casa del Potenza in cerca di una vittoria per mettersi al sicuro dalle sabbie mobili dei play-out. Di contro la Juve Stabia viene da un periodo più che positivo, con quattro vittorie nelle ultime quattro gare.
Primo tempo. Di assoluta marca gialloblu, un incubo per i padroni di casa. I campani partono forti fin dal primo minuto e già nei primi dieci minuti sfiorano il vantaggio. Al 9', infatti, Orlando viene servito in area da un ottimo filtrante di Vallocchia: a tu per tu con Marcone si lascia ipnotizzare dall'estremo difensore avversario, che riesce a parare. Sei minuti dopo è Mulè a sprecare una facile occasione, mentre al 16' si registra l'unica azione pericolosa dei padroni di casa, con Bruzzo che, a due passi dalla porta, schiaccia di testa centralmente e facile per Farroni. Tre minuti dopo, al 19', il vantaggio degli ospiti. Orlando serve un perfetto assist in profondità per Marotta, che insacca con un agile diagonale alle spalle di Marcone. Al 28' è ancora Mulè, a pochi metri dalla porta, a mettere a lato un tentativo in spaccata. Poco male, comunque, perché al 33' ci pensa Orlando con una prodezza: servito sul vertice sinistro dell'area di rigore da Rizzo, il suo mancino al volo è praticamente imprendibile per Marcone: è 0-2. L'ultima occasione arriva al 41', quando Berardocco triangola perfettamente con Marotta, dribbla con facilità la difesa avversaria e si ritrova di fronte a Marcone. Il centrocampista, però, apre troppo il mancino e la palla va di poco sopra l'incrocio dei pali.. Potenza non pervenuto.
Ripresa con meno emozioni dello scoppiettante primo tempo. Salgono i lucani, in cerca di un importante pareggio, mentre le vespe sono più attente ad amministrare. Le prime due occasioni della frazione, però, sono di marca gialloblù: al 54' Mulè stampa sulla traversa un ottimo cross dalla destra di Berardocco, mentre al 61' ci prova Vallocchia dalla lunetta dell'area, attento Marcone in quel frangente. L'occasione più importante del secondo tempo, però, è di marca gialloblù. Al 73' viene assegnato un rigore per i padroni di casa: Baclet, però, si fa ipnotizzare da Farroni che si allunga bene alla sua sinistra e devìa a lato. Dopo il penalty la gara si spegne, con il Potenza che tenta il forcing finale, ben contenuto dagli ospiti. All'84' l'ultimo brivido della gara. Bovo, in contropiede, si smarca da Conson ed entra in area, con Gigli bravissimo a specchiare il tiro. Dopodiché la stanchezza si fa sentire per entrambe le formazioni, e la gara si avvia verso la conclusione.
Padroni di casa che dicono quasi sicuramente addio alle flebili speranze play-off rimaste. In compenso, però, la sconfitta è indolore in ottica salvezza. I leoni lucani, infatti, mantengono il +4 sulla Vibonese sedicesima, sconfitta contro il Bari. Nella prossima gara il Potenza se la dovrà vedere con il Catania al "Massimino".
La Juve Stabia prosegue la corsa in cerca del miglior piazzamento play-off, trovando la quinta vittoria di fila. Le vespe sono ora a 52 punti, gli stessi del Catania che ha vinto contro la Viterbese. Scontro diretto per la quarta posizione alla prossima: al "Menti" arriva il Catanzaro, che ad oggi occupa la quarta piazza.


