Fidelis Andria ad un passo dalla C, ma servono 350mila euro di fideiussione assicurativa
L'Andria spera di essere riammessa in Serie C e si fa quindi concreta la possibilità per la squadra federiciana di approdare tra i professionisti dopo 3 anni nel campionato Dilettanti.
Il presidente del club pugliese Aldo Roselli, intanto ha delineato il quadro della situazione:
“Si lavora per ottenere tutte le certificazioni che la lega richiede per presentare la domanda di ripescaggio, ovviamente la cosa più importante riguarda le due fideiussioni per le ripescate: la lega ne richiede una di 300mila euro e una di 350mila euro, noi abbiamo provato prima ad ottenere quella bancaria ma i tempi tecnici non ci consentivano di ottenerla nei tempi stabiliti e quindi a questo punto abbiamo optato per la fideiussione assicurativa.
Personalmente ho coperto tutto il fondo perduto (300mila euro, ndr), mentre Giuseppe Catapano si è preoccupato di coprire la tassa di iscrizione e lo ringrazio. Venerdì abbiamo un appuntamento per staccare gli assegni circolari a tal proposito, al momento l’ostacolo più grande riguarda proprio l’ottenimento della fideiussione assicurativa, per la quale ci sono le garanzie ma non i tempi tecnici che non sono brevi sia da parte delle assicurazioni che delle banche, stiamo spingendo con la società incaricata ma rimane l’incognita” – ha concluso Roselli.
Staremo a vedere nelle prossime ore come si evolverà la situazione, sperando che il calcio ad Andria torni ai fasti di un tempo e la città a riabbracciare una categoria che più le compete.


