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Corruzione, calunnia e persecuzioni...scoppia il Ruoti Gate arrestato l’ex sindaco Salinardi e altre 15 persone
martedì 8 febbraio 2022, 21:07Primo Piano
di Redazione 1 TuttoPotenza
per Tuttopotenza.com
fonte basilicata24.it

Corruzione, calunnia e persecuzioni...scoppia il Ruoti Gate arrestato l’ex sindaco Salinardi e altre 15 persone

Sedici persone sono state arrestate, ai domiciliari, nell’ambito di un’inchiesta coordinata dalla Procura di Potenza e condotta dalla Polizia di Stato. Due i filoni su cui si sono sviluppate le indagini: uno riguarda le attività corruttive fra private nell’indotto industriale dell’ex Fca di Melfi (ora Stellantis), l’altro riguarda invece attività persecutorie, calunnie accesso abusivo a sistema informatico nei confronti del sindaco di Ruoti e di un altro componente della maggioranza. Entrambi i filoni, spiega la Procura in una nota, avevano ed hanno il punto di contatto in Angelo Salinardi (tra gli arrestati) ex sindaco della cittadina. Tra gli arrestati anche un brigadiere dei carabinieri, un giornalista e responsabile della comunicazione istituzionale della Provincia di Potenza e un funzionario della Regione Basilicata.

Gli arrestati: Angelo Salinardi ex Sindaco del comune di Ruoti (Potenza), attuale Consigliere di minoranza ed imprenditore operante nel settore della logistica nell’indotto “Stellantis” già Fca di Melfi, Piedimonte San Germano (Fr), Candiolo (To), Venaria Reale (To); Rosario De Carlo, Angelo Faraone e Rocco Antonio Gentilesca, consiglieri comunali di minoranza del comune di Ruoti; Marianna Di Maio tenente della Polizia Locale di Ruoti; Luigi Carmine Scaglione giornalista e responsabile della comunicazione istituzionale dell’ente “Provincia di Potenza”; Giuseppina Salinardi, nipote di Angelo ed imprenditrice operante nel settore della panificazione e dei latticini; Rosario Famularo, ex responsabile dell’area tecnica del comune di Ruoti ed attualmente in servizio alla Provincia di Potenza; Giuseppe Antonio Lavano, funzionario della Regione Basilicata; Davide Maletesta, brigadiere dell’Arma dei Carabinieri; Gerardo Scavone, ex impiegato del Comune di Ruoti; Giuseppe Teta, imprenditore, titolare di diverse case di riposo; Pierluigi Mario Saponara, nipote di Angelo Salinardi ed imprenditore operante nel settore della logistica nell’indotto “Stellantis” di Melfi; Marco Massano, amministratore delegato delle Società “Ative Connection System Service Italia Spa che opera nell’indotto automobilistico di Melfi, Alessandro Massano, Sales Account della “BU Automotive — BCube Spa” sempre operante nell’indotto Stellantis, Claudio Di Lucchio dirigente della ‘BCube Spa” e direttore dello stabilimento “Melfi 3” nell’indotto meltifano.

Sistema corruttivo nell’indotto automobilistico di Melfi. Dal primo filone di indagine è emerso un sistema corruttivo nell’indotto industriale dell’allora Fca di Melfi. Secondo la Procura soggetti  inseriti nelle aziende ritenute riconducibili ad Anelo Salinardi avrebbero pagato “varie utilità” a importanti società appaltatrici di Fca per “ottenere commesse e sub appalti”. In questo segmento dell’inchiesta risultano indagati oltre a Salinardi, Pierluigi Mario Saponara, Marco e Alessandro Massano e Claudio Di Lucchio.

Indagini private, pedinamenti e persecuzioni in danno della sindaca di Ruoti. Il secondo filone riguarda specifiche attività delittuose atti persecutori, calunnia e accesso abusivo a sistema informatico nei confronti dell’attuale sindaco di Ruoti e di un componente della maggioranza. Le attività delittuose poste in essere sono ritenute -dagli inquirenti -riferibili a Salinardi  (in questo caso non nella qualità di imprenditore ma come consigliere di opposizione del Comune di Ruoti, nel quale per molti anni aveva svolto la funzione di Sindaco) in concorso con suoi collaboratori o con altri consiglieri di minoranza, volta a raggiungere la finalità politica di ottenere le dimissioni del sindaco Scalise e di un assessore in carica o comunque la caduta della Giunta onde svolgere nuove elezioni, finalità in sé pienamente legittima per degli esponenti dell’ opposizione, ma, nel caso di specie, ritenuta illecita per mezzi usati per raggiungerla.

In questo ambito è emerso, sempre a livello di gravità indiziaria il coinvolgimento di un appartenente dell’Arma dei Carabinieri di Potenza, il brigadiere Malatesta che avvalendosi dei suoi poteri e delle sue funzioni, avrebbe agevolato l’attività illecita contestata, sia per consentire agli indagati di eludere le indagini sia per ottenere illecitamente informazioni sulla vita privata del sindaco di  Ruoti; un episodio di corruzione, durante il quale Salinardi era sindaco avvenuto in relazione all’affidamento dei lavori di ristrutturazione e concessione di una struttura del Comune in favore di una cooperativa. In questo secondo filone risultano indagati oltre a Salinardi, Rosario de Carlo, Marianna Di Maio, Giuseppina Salinardi, Luigi Carmine Scaglione,  Gerardo Scavone, Davide Maleteste, Giuseppe Antonio Lavano, Rosario Famularo, Giuseppe Teta, Angelo Faraone, Rocco Antonio Gentilesca.

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