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Potenza, non ci resta che piangere... anzi no... non ci resta che vincere con la Vibonese
martedì 8 febbraio 2022, 22:05Primo Piano
di Redazione 1 TuttoPotenza
per Tuttopotenza.com

Potenza, non ci resta che piangere... anzi no... non ci resta che vincere con la Vibonese

Dopo l'ennesima sconfitta,anzi dopo l'ennesimo disastro sportivo stagionale il Potenza puo' provare a mettere una toppa a questa stagione calcistica mettendo la testa fuori dal sacco battendo sabato la Vibonese.Contro i calabresi i rosso-blù giocheranno un vero e proprio spareggio salvezza ed è inutile dire che la squadra di Arleo dovrà solo e soltanto vincere.Cambiano gli allenatori ma per il Potenza non cambiano i risultati

Allo stesso tempo risulta inutile al momento cercare di trovare la cause che hanno portato a tale inverosimile contesto ed è anche inutile lanciare strali contro alcuni calciatori che non stanno rendendo come ci si aspettava.Il mercato è chiuso,il Potenza ha la lista "piena" ed è inutile pensare ad ulteriori avvicendamenti in panchina, tenuto conto che evidentemente non è certo la gestione tecnica la principale grana da dirimere: vanno trovate le soluzioni e dovranno essere rapide, efficaci ed incontrovertibili, se si vuole avere ancora qualche possibilità di salvare la pelle, perché di sopravvivenza si parla, ove qualcuno ancora non lo avesse compreso.A Francavilla Fontana ancora una volta il Potenza si è sciolto come un pupazzo di neve sotto il sole prima mentalmente e poi fisicamente e malgrado un primo tempo sagace ed accorto la squadra di mister Arleo è uscita mestamente ed ammaccata dalla "Novarredo Arena" con quattro goal sul groppone.

E le soluzioni, a volte, sono anche le più banali ed intuitive; basterebbe che ognuno facesse il mestiere da professionista per il quale è pagato, senza voler per forza smuovere coscienze e sentimentalismi ormai sempre più desueti, salvo rarissime eccezioni, nell’attuale mondo del calcio. Dimostrino i calciatori di poter dare ciò che hanno già ampiamente dimostrato di poter dare, anche se lo scopo possa essere egoisticamente la salvaguardia della propria carriera, anche se l’asse portante della squadra ha un contratto in scadenza; dimostri la società, una volta per tutte, di aver capito che solo l’unità di intenti, nella forma e nella sostanza, può riuscire a tenere unita la baracca, e che le fughe in avanti individuali hanno l’unico effetto di esacerbare ulteriormente gli animi.

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