Potenza, Pasquale Arleo: "Non ci sono due gol di differenza fra noi e il Messina"
La sala stampa dello stadio del Messina San Filippo-Franco Scoglio è colma di trofei che fanno bella mostra per ricordare un po' a tutti cosa è stato il Messina. Oggi la squadra peloritana ha affrontato il Potenza in una gara decisiva per la salvezza e i rossoblu di Arleo ne sono usciti sconfitti. Solo 3 punti in undici gare esterne per il Potenza un mal di trasferta che ormai è difficile da curare, i Leoni rimangono al terzultimo posto a -4 dalla coppia Messina - Paganese e, addirittura, a -11 dalla salvezza diretta con Catania, Monterosi, Campobasso e Juve Stabia che sono a 33 punti. Uscire dai play out sarà più che un'impresa e ora l'obiettivo primario deve essere il posizionamento, poi si vedrà. Eppure la partita il Potenza non l'ha persa malamente, anzi, ha giocato più del Messina e ha avuto anche alcune occasioni importanti poi vanificate da errori marchiani puniti dagli avversari. Mister Pasquale Arleo, a fine gara, esamina il buono e il cattivo del match ai microfoni e alle telecamere dell'Ufficio Stampa del Potenza.
Primo tempo dominato ed errori ricorrenti. "Non mi sembra che ci sia stato un errore di Marconi il secondo gol ma bensì di Dkidak che aveva la palla sotto i piedi e l'ha persa, abbiamo preso goal in contropiede secco. Mi spiace perché abbiamo sbagliato nel primo tempo almeno 3-4 clamorose occasioni purtroppo, abbiamo sbagliato anche con il nostro bomber Gigi Cuppone a tu per tu con il portiere. Peccato, perché secondo il mio modesto parere non ci sono questi due gol di differenza fra noi e il Messina soprattutto per il primo tempo disputato, nel secondo tempo comunque ha fatto una grandissima parata Levandowski sul tiro di Burzio invece, ogni qualvolta arriva un nostro errore purtroppo la mettono dentro".
Con il Catanzaro scatta il turnover. "Sicuramente ci sarà turnover anche perché si è visto chiaramente che eravamo abbastanza stanchi. Ho cercato di mettere gente fresca e purtroppo non abbiamo avuto nessun beneficio. Onestamente nei cambi non è che abbiamo avuto dei grandi benefici però sicuramente con il Catanzaro ci sarà un grande turnover soprattutto in difesa".
Elogi ma zero punti. "Ci portiamo gli elogi dell’allenatore del Messina però gli elogi non portano punti e quindi sicuramente in questo momento dobbiamo guardare con più attenzione ai dettagli perché sistematicamente ogni errore che facciamo lì dietro ci puniscono. Questa è diventata una consuetudine e la cosa mi fa stare molto male insomma, anche perché oggi nonostante tutto è venuta tanta gente da potenza e mi dispiace soprattutto per loro perché volevamo regalargli una prestazione buona e un risultato ottimo invece abbiamo fatto solo una discreta prestazione ma non abbiamo portato a casa il risultato".
La fiducia a Volpe. "Il primo tempo ha tenuto bene, ha avuto anche quello spunto importante con la parata di Levandowski sul tiro in diagonale che è riuscita a bloccare la palla con due dei nostri pronti a prendere la ribattuta, però, non è Volpe il problema, sicuramente il ragazzo ci ha messo tutto l’impegno possibile, immaginabile diciamo che oggi un po' tutti, sotto certi aspetti, non hanno dato il 100%".
La "questione" Piana. "No non è questione di vedere Piana o chi per esso, noi abbiamo bisogno di tutti sicuramente come ho detto ci sarà un turnover e chiaramente cercherò di sfruttare tutte le le forze a disposizione. Abbiamo perso con Piana, abbiamo perso con Matino, abbiamo perso col Koblar quindi voglio dire non è Piana il problema del Potenza. Sicuramente ci sarà turnover e speriamo che da questo turnover possiamo avere nuove soluzioni per il futuro".
La spinta del Viviani. "Sarà fondamentale la spinta del Viviani perché il Catanzaro viaggia col vento in poppa, tra parentesi con l’ennesima sconfitta in casa del Bari oggi con il Campobasso si sono riaperti i giochi anche per il primo posto quindi troveremo un Catanzaro molto determinato. Però, spero martedì di poter mettere in campo una formazione con giocatori molto motivati che ci possano, diciamo, in un qualche modo aiutare e soprattutto fermare quella corazzata. Ci vuole grande Potenza e soprattutto ci vorrà l’aiuto di un grande pubblico".


