Fidelis Andria-Potenza, Top & Flop di TuttoC
E' finita 1-1 la sfida del Degli Ulivi tra Fidelis Andria e Potenza. A Di Piazza, ha poi risposto Cuppone sul finale della prima frazione. Una partita molto fisica e maschia, tra due formazioni che cercavano respiro in ottica salvezza. Alla fine si portano a casa un punto a testa che, oggettivamente, serve a poco: la classifica non si muove e nessuna delle due riesce ad accorciare sulle concorrenti. Risultato che, forse, si può rivelare più utile al Potenza che, dopo la vittoria sulla Vibonese per 4-2, porta a due la striscia di risultati utili consecutivi. Per la squadra di Di Bari, invece, ci si aspettava qualcosina in più. Terzo pareggio in questo 2022, punto utile a fermare l'emorragia post sconfitta col Catanzaro, ma la posizione di classifica resta molto deficitaria: l'ultimo posto è lontano sì 4 punti, ma per evitare i playout, al momento, la distanza è di ben 7 lunghezze.
La partita comincia con i padroni di casa nettamente più coraggiosi per almeno i primi 25', in cui succede un po' di tutto: al 14' Di Piazza porta avanti i suoi bucando Marcone, dopo essere stato servito da uno splendido passaggio di Casoli. La gara sembra mettersi in discesa per la Fidelis, ma al 24' c'è un doppio cartellino rosso: espulsi sia Bucolo che Bubas per un leggero diverbio. Decisione un po' troppo severa, ma che lascia entrambe le squadre in 10 uomini per buona parte della gara. Paradossalmente l'espulsione rinvigorisce il Potenza, che comincia ad attaccare con continuità, sfruttando un vistoso calo fisico e di intensità dei padroni di casa. Al 37' Cuppone prende le misure, con Saracco che si salva in angolo. Al 43', però, arriva il pareggio. Da calcio di punizione, spiovente di Ricci in mezzo, Cuppone nell'area piccola è il più lesto, anticipa tutti e buca l'estremo difensore di casa, portando il risultato sull'1-1. Gli ultimi attimi della prima frazione vedono gli ospiti notevolmente più in fiducia, ma la Fidelis riesce a resistere.
Secondo tempo che invece rappresenta la versione peggiore delle due squadre. La partita si fa via via più lenta, spezzettata e priva di ogni emozione. La prima vera occasione arriva addirittura al 65' con un gran tiro di mancino di Sandri che, però, si spegne sul fondo. Al 68' occasionissima anche per la Fidelis Andria, ancora sull'asse Casoli-Di Piazza: il primo serve un pallone al bacio con destinazione secondo palo, il numero 9, libero da ogni marcatura, colpisce di testa ma spreca tutto, mettendo fuori. Girandola di cambi e emozioni che si riducono all'osso. La partita si trascina poi al triplice fischio senza regalare più alcuna opportunità degna di nota.
L'impressione è che entrambe le formazioni, piuttosto che sbilanciarsi troppo per provare a vincere, si volessero accontentare anche del pareggio che, come detto precedentemente, ai fini della classifica serve in realtà a pochissimo, se non a ritrovare un po' di morale e fiducia.
Ecco i nostri consueti Top & Flop:
TOP:
Casoli (Fidelis Andria): serve un assist al bacio per Di Piazza per il gol del vantaggio, prova a ripetersi anche nel secondo tempo confezionando un altro gran pallone per il numero 9. Intelligente, concentrato e mai banale in mezzo al campo. Le sortite offensive della Fidelis Andria devono prima passare dai suoi piedi e dalla sua visione di gioco. ASSIST-MAN
Cuppone (Potenza): quando entra in possesso della palla in zona offensiva dà sempre l'impressione di poter fare male. In area di rigore è il più lesto di tutti a spingere il pallone in rete, ma non solo. Allunga sempre la squadra, attacca la profondità con grande forza e gamba e mette costantemente in apprensione la difesa avversaria. RAPACE D'AREA
FLOP:
Bubas (Fidelis Andria): è vero che il rosso, forse, è troppo esagerato, ma lascia in 10 i suoi dopo neanche 25' di partita. Si fa invischiare nel litigio con Bucolo e termina anzi tempo la partita. Peccato perchè nella prima frazione di gioco è stato uno dei più positivi dei suoi. PUNITO
Bucolo (Potenza): discorso valido anche per lui. Cartellino rosso esagerato, ma si fa sorprendere dal troppo nervosismo: sviene espulso nella strattonata con Bubas e lascia in 10 i compagni. Da giocatori esperti e di qualità come lui, non ci si aspettano mai situazioni del genere. NERVOSO


