IL MURALES DELLA... STORIA ROSSO-BLU'!
Un passo indietro:
Volli, a modo mio, “interpretare” il “murale” (in foto) che catalizzò l’interesse, non solo della tifoseria rossoblù, ma dell’intera comunità del capoluogo. Era l’agosto 2017! Il Potenza Calcio voleva “rialzare la testa” e la promozione conseguita,nella stagione che seguì, dimostrò che quell’entusiasmo era stato ben indirizzato e ripagato.
Eccoci ad oggi:
A distanza di 5 anni, dalla realizzazione di quell’opera, lo stesso designer Giulio Giordano, sollecitato dallo stesso gruppo organizzativo, con aggiunta di ulteriori tifosi, si cimenta in un’impresa ancora più ardita.Sta realizzando, con la solita maestria, al fianco del Leone, un murales di altrettanto grandi dimensioni, raffigurante una formazione del Potenza Sport Club degli anni della serie B.Precisamente la foto è quella della formazione scesa in campo, sull’allora San Paolo di Napoli il 25.04.65, che terminò col risultato di 0-0.
Oltre ai giocatori fotografati, facevano parte della “rosa” in quella S.A.:Masiero, Speranza, Dianti, Spanò, Ferulli, Rubino J.Quella stagione in cui l’appellativo per i rossoblù si sprecavano da “squadra rivelazione”, a “Potenza miracolo”, con un altrettanto efficace “attacco raffica”.
Quest’ultima citazione è conseguente ai 55 gol realizzati: 2 Casati, 1,Dianti, 2 Canuti, 6 Carrera, 18 Bercellino II, 9 Boninsegna, 9 Rosito, 3,Rubino Junior. Ai 50 gol sopra evidenziati bisogna aggiungere 5 autoreti.Il Presidente era l’avv. Francesco Petrullo, mentre l’allenatore era mister Egizio Rubino.
Quella fu la migliore stagione, di sempre, del Potenza e si concluse con un meritatissimo 5° posto con 44 punti. Preceduto da Brescia Napoli, Spal,
promosse in serie A e dal Lecco, 4^ con 46 punti.L’“attacco raffica”, era costituito da: Franco Carrera, Pilade Canuti,Roberto Boninsegna, Silvino Bercellino II, Vincenzo Rosito.Mi soffermo solo su due, per problemi di spazio:
Pilade Canuti:“il Capitano”, di tante epiche “sfide”, allo Stadio Viviani e nei terreni di gioco, anche importanti, di tante squadre della serie cadetta, nella stagione 1964/65. Una sola stagione, ma un’impronta indelebile.Trentotto presenze, ma soprattutto tanto acume tattico, sagacia ed esperienza; un vero allenatore in campo che metteva in apprensione i portieri avversari, quando si accingeva a battere le punizioni dal limite dell’area di rigore. Pilade è mancato nell’ottobre 2011.
Vicenzo Rosito:
Io l’ho visto giocare, l’ho visto palleggiare, l’ho visto crossare, l’ho visto dribblare, l’ho visto saltare, l’ho visto segnare, l’ho visto esultare, l’ho visto, perfino, incazzato! Mi ha fatto ridere e piangere, entusiasmare e avvilire, emozionare e turbare, esaltare e patire, intenerire e commuovere, appassionare e distrarre; mi ha reso felice e finanche triste. Mai, però, mi ha deluso!
Vincenzo, nr. 11, può essere definito un calciatore/bandiera.“Ros’nedda”, simpatico nostrano nomignolo, è stato un incubo per il terzino destro avversario.Vincenzo ha siglato, 43 reti, in 7 stagioni, disputate con la casacca rossoblù, con complessive 228 partite, delle quali 220 in campionato e 8 in Coppa Italia. Senza dimenticare il gol (il 4°) messo a segno con la maglia azzurra della nazionale di B, nell’aprile “65, a Napoli, contro la Francia (4-2).Nella storia rossoblù è preceduto, come cannoniere, solo da Carlos França (45) e da Nando Scarpa (51). Ci ha lasciati nel Dicembre 2020.In conclusione: complimenti al designer e congratulazioni agli organizzatori!.
Giuseppe Rita
-


