Il "Progetto Potenza" del Gruppo Macchia passa anche dalla ristrutturazione del Viviani
La programmazione, quella seria, parte da tante tessere e solo dopo aver messo a posto il puzzle si può pensare in grande. Quanto è stato fatto fino ad ora dalla società rossoblu è notevole, anche il bomber Jacopo Murano, alla sua terza esperienza in rossoblu mette in evidenza i cambiamenti e lo fa intervenendo alla trasmissione de La Nuova Tv "Stop & Goal": "Ho vissuto parecchi anni a Potenza sia da tifoso che da giocatore e quello che c'è ora è davvero unico, quando sono arrivato ho trovato qualcosa che non si trova in serie C, non tutte le squadre hanno mensa, sala relax, palestra e questo fa capire che c'è programmazione".
Programmare, ecco la chiave per il successo, un esempio quello del Potenza Calcio che può fare da sprone per altre iniziative e rendere questa città finalmente in movimento, uscendo dall'apatia che spesso l'attanaglia. Uno dei perni fondamentali del progetto Macchia è la ristrutturazione, su concept di Paolo Cantisani architetto e tifosissimo dei colori rossoblu, dello stadio Viviani che sarà effettuata modularmente partendo dall'attuale settore distinti che prenderà il nome di Tribuna Sud. Un lavoro in sinergia con il Comune di Potenza che ha già avviato l'iter per accedere ai contributi e che prevede il "completamento" dell'attuale gradinata. È lo stesso patron del Potenza, Donato Macchia, che nella medesima trasmissione "Stop & Goal" descrive i prossimi passi per rendere l'ex "Campo sportivo" un vero proprio stadio pronto per altri palcoscenici. "Il Sindaco si è preso l'impegno di aggiornare i distinti e farli diventare Tribuna Sud, una struttura da 2.200 posti. Poi si procederà per lotti omogenei e dopo i distinti passeremo alla Curva Ovest (tempio del tifo potentino, NdR), che sarà da 3.600 posti tutti al coperto e passando poi dall'altro lato dove realizzeremo tutti gli standard per un campionato di serie A".
Un progetto ambizioso che non prevede tempi brevi: "Mi piace guardare oltre, alzare l'asticella perché non mi accontento mai e la potenziale Serie A non è utopia ma bisogna saper lavorare e crederci, se arriverà e quando arriverà, lavoreremo affinché possa accadere".


