POTENZA-ASCOLI 0-0: al "Viviani" vince l'equilibrio, mercoledi servirà l'impresa nelle Marche!
Finisce 0-0 la sfida del “Viviani” tra Potenza e Ascoli, valida per l’andata dei quarti di finale dei playoff di Serie C.
Una partita combattuta, con il Potenza che ha provato più volte a rendersi pericoloso, trovando però di fronte un Ascoli ben messo in campo e capace di ingabbiare gli uomini di mister Pietro De Giorgio.
I rossoblù hanno sfiorato il vantaggio con Murano nella prima frazione, mentre i marchigiani si sono fatti preferire nella ripresa
Adesso, tra tre giorni, al “Del Duca” servirà un’impresa al Potenza per raggiungere una storica semifinale playoff.
LE FORMAZIONI
Il Potenza arriva a questa sfida con il morale alle stelle dopo la doppia vittoria contro il Campobasso, che è valsa il passaggio del turno. Mister Pietro De Giorgio, per questa gara, può contare su tutti gli effettivi a disposizione.
I rossoblù si schierano con il classico 4-3-3: tra i pali c’è Cucchietti che, dopo l’infortunio rimediato, scende regolarmente in campo con una mascherina protettiva. La linea a quattro è formata dai terzini Rocchetti e l’ex Adjapong, sorpresa della serata al posto di Kirwan, e dai centrali Riggio e Camigliano.
A centrocampo Felippe agirà in cabina di regia, affiancato da Schimmenti e dall’altra sorpresa di serata, Erradi, preferito all’altro ex Castorani. In avanti spazio a Schimmenti e D’Auria alle spalle di Murano.
Dall’altra parte l’Ascol di mister Tomei arriva al “Viviani” dopo tre settimane di stop dalla fine della stagione regolare. Il tecnico abruzzese può contare su tutti gli effettivi a disposizione e si affida al classico 4-2-3-1.
Tra i pali ci sarà Vitale; difesa a quattro composta dai terzini Alagna e Guiebre e dai centrali Curado e l’ex Picerno Nicoletti. A centrocampo, in mediana, agirà la coppia formata da Corradini e Damiani. Sulla trequarti spazio a Rizzo Pinna, Silipo e D’Uffizi, alle spalle dell’unica punta Gori.
IL PRIMO TEMPO
In un “Viviani” stracolmo, bellissimo e con il sold out generale, il match è fin da subito equilibrato e molto teso, vista l’altissima posta in palio per le due squadre che si studiano a lungo nei primi minuti di gioco.
Il primo spunto è dei rossoblù al 13’: grande azione personale di D’Auria che va alla conclusione dalla sua mattonella preferita, dalla sinistra, ma trova la decisiva deviazione di Curado. Al 24’ la replica dell’Ascoli è affidata a una conclusione dal limite di Corradini che si perde alta sul fondo.
Al 28’ ci prova ancora il Potenza: strappo di Schimmenti e conclusione di Erradi da ottima posizione, ma Nicoletti trova la deviazione decisiva. Ancora Potenza un minuto dopo con Siatounis che viene anticipato dal portiere Vitale con un’uscita provvidenziale.
Al 31’ il Potenza va a un passo dal vantaggio: recupero palla di Murano che, da oltre 50 metri, prova il gol dell’anno con Vitale fuori dai pali. La conclusione, splendida, termina però di pochissimo sul fondo.
Al 36’ gli ospiti trovano anche il vantaggio dopo un batti e ribatti in area: la conclusione di Gori, deviata, finisce sui piedi di Corradini che da pochi passi deposita in rete. La gioia dei marchigiani dura però pochissimo, con il primo assistente che segnala il fuorigioco, decisione poi confermata anche dal VAR.
Il Potenza nel finale di prima frazione si rilancia in avanti e al 40’ si rende pericoloso sugli sviluppi di un calcio d’angolo: Siatounis anticipa tutti, ma il colpo di testa termina sul fondo.
L’ultima occasione del primo tempo è per Guiebre che, dalla distanza, conclude a lato. Si chiude così una prima frazione equilibratissima.
SECONDO TEMPO
La ripresa si apre senza sostituzioni, con le due squadre che tornano in campo con gli stessi undici della prima frazione. Esattamente come nel primo tempo, anche la ripresa è equilibrata e combattuta, con la sensazione che serva un episodio per sbloccare il match.
L’episodio arriva al 56’: su cross dalla destra Riggio interviene in maniera scomposta su Gori. L’arbitro inizialmente concede il calcio d’angolo ma, dopo la revisione al monitor, il direttore di gara assegna il calcio di rigore all’Ascoli Sul dischetto va lo stesso Gori, ma la sua conclusione si stampa sul palo prima di terminare sul fondo tra il boato del “Viviani”.
Mister Pietro De Giorgio capisce il momento di difficoltà e opta per una doppia sostituzione: entrano Petrungaro e Castorani al posto di Felippe e Schimmenti.
La partita si accende ulteriormente al 63’: altro possibile snodo del match con Gori che scappa via a Riggio, il quale, nonostante l’ammonizione già rimediata, interviene sul centravanti bianconero. Per l’arbitro è secondo giallo ed espulsione. Il direttore di gara viene però richiamato dal VAR perché il contatto appare molto leggero e, dopo una lunga revisione al monitor, revoca l’ammonizione lasciando il Potenza in undici uomini.
Anche l’Ascoli dà il via alla girandola dei cambi: dentro Chakir e Milanese per Gori e Rizzo Pinna. Il Potenza risponde inserendo nuove forze fresche con Selleri e Ghisolfi al posto di Erradi e Mirano.
L’Ascoli prova ad alzare il ritmo e al 77’ si rende pericoloso con Guiebre dalla distanza, ma Cucchietti blocca sicuro a terra. Il Potenza si gioca anche l’ultimo cambio inserendo Delle Monache per D’Auria, mentre gli ospiti mandano in campo anche l’ex Del Sole al posto di Silipo.
All’81’ ancora Ascoli vicino al vantaggio con un velenoso tiro-cross di Milanese sul quale Corradini non arriva per un soffio. All’85’ ci prova ancora l’ex Del Sole, ma la conclusione è debole e facile preda di Cucchietti.
Nel maxi recupero di sei minuti il Potenza prova a costruire l’occasione per vincere la partita, ma i calci piazzati non sortiscono l’effetto sperato e il match si trascina lentamente verso il triplice fischio finale.






