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I FISCHI....
lunedì 4 aprile 2016, 13:29Primo Piano
di Redazione TuttoPotenza
per Tuttopotenza.com
fonte Pasquale Caputi per Terradibasilicata.it

I FISCHI....

Partita tra l’imbarazzante e il deprimente quella vista al Viviani tra Potenza e Marcianise. Un 1 a 1 deciso dal caso e dall’assoluta incapacità professionale dell’arbitro che, degno del miglior Archimede Pitagorico, ha letteralmente inventato un rigore al 91° a favore dei campani, che ringraziano e si portano a casa un punto su cui avevano ormai messo una croce sopra.

Il Potenza questa domenica è sceso in campo senza centrocampo titolare. Le assenze di Bitancourt, D’Imporzano, Miocchi e Tulimieri però non giustificano una qualità di gioco assolutamente insufficiente della squadra di Marra.

Nessuna idea, nessuna trama di gioco, nessuno schema valido, ma sempre il solito stucchevole lancio lungo a cercare la sponda di testa di Testardi, o quantomeno l’errore difensivo degli ospiti nella speranza che qualcuno dello spuntatissimo tridente lucano riesca a buttarla dentro.

Il Marcianise dal canto suo, è arrivato al Viviani per fare la sua gitarella domenicale e portarsi via un punticino senza colpo ferire. E’ rimasto nella sua metà campo a difendersi tranquillamente cercando ogni tanto la sortita offensiva, ma senza mai scoprirsi troppo.

Anche questa volta il Potenza comincia bene la gara, già al secondo minuto De Stefano imbeccato da una spizzicata di testa di Testardi entra in area e tira, ma il portiere devia in angolo. Al 15° da un'azione di calcio d'angolo un'evidente fallo di mani in area campana non viene sanzionato dall'arbitro in evidente stato confusionale.

Poi il nulla a parte una bella girata al volo di Testardi che finisce alta e un tiro di D’Anna che approfitta di uno svarione difensivo di Vacca, ma Napoli è attento.

Il primo tempo è tutto qui: palloni buttati via, passaggi sbagliati, sbadigli e tanta voglia di essere da un’altra parte.

La ripresa comincia così come era finita la prima frazione di gioco, una leggerissima maggior pressione del Potenza, ma il solito lancio lungo telefonato non sembra dare nessuna speranza ai lucani di sbloccare la partita. E invece al 66° quelli che si erano placidamente addormentati in tribuna, stroncati da una gara noiosissima, sono svegliati di soprassalto dal boato del resto dello stadio: il Potenza è passato in vantaggio con un gol di Testardi.

Un cross di Liccardi dalla trequarti viene colpito di testa dall’attaccante romano. La palla con una parabola beffarda scavalca il portiere Zeoli e si infila in rete. Il Potenza è incredibilmente avanti di un gol.

Al 70° il Marcianise ha l’occasione per pareggiare ma il colpo di testa di Sorrentino viene parato da Napoli.

Al 77° Vaccaro ha una buona occasione su un’incursione di De Stefano, ma il suo tiro non è questa gran cosa.

Al’80° l’arbitro espelle Simeri per aver colpito Lagnena, ma sinceramente non si è capito bene quale sia stata la dinamica dell’azione fallosa.

Con un uomo in meno il Potenza arretra in maniera clamorosa, il centrocampo non esiste più, non c’è un minimo di pressing, i campani arrivano in area con una facilità disarmante. E così dopo un paio di miracoli di Napoli su altrettanti tiri del Marcianise, al 91° l’arbitro decide che è giunto il momento di regalare un rigore ai gialloverdi e quindi fischia il penalty al primo tuffo carpiato con doppio avvitamento che vede in area rossoblu (dagli spalti sono partiti all’indirizzo dell’arbitro le maledizioni più suggestive e originali che abbia mai sentito sui defunti di qualcuno). Sul dischetto va Sorrentino che non sbaglia. Potenza – Marcianise 1 a 1.

La partita finisce tra applausi ironici e fischi all’indirizzo dei rossoblu, e richieste d’informazioni sull’attività di meretricio delle genitrici di arbitro e calciatori gialloverdi, che a dire il vero non meritavano di uscire sconfitti dal Viviani vista la scarsissima prestazione del Potenza. Alla fine dei conti non hanno rubato nulla… a parte il rigore.

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