LA CINQUINA....
Oggi allo Iacovone si sono viste due partite. Taranto – Real Madrid nel primo tempo e Barcellona – Potenza nel secondo. Alla fine il Barcellona ha battuto il Real Madrid 5 a 2.
Un Potenza brillante, sempre sulla palla, con pressing alto e tanta determinazione in ogni zona del campo nei primi 45 minuti ha lasciato il posto a un Potenza timido, distratto e rassegnato nella ripresa.
La partita è cominciata con Vaccaro Ronaldo a impostare, De Stefano Bale a saltare la difesa ed Esposito Benzema a fare pressing e a tenere in apprensione il reparto arretrato del Taranto. In meno di 25 minuti il Potenza era già in vantaggio di due reti a zero.
Al 18° Il Bale di casa nostra lanciato da Giacinti, buca la difesa arrivando davanti a De Lucia che lo atterra. L’arbitro fischia il rigore che il freddo Vaccaro Ronaldo trasforma.
Sei minuti dopo ancora un grande De Stefano mette in mezzo un pallone d’oro per Esposito Benzema che insacca.
Un 2 a 0 meritatissimo. Un Taranto lento e prevedibile, completamente in balia del pressing lucano viene annichilito. Vaccaro, Navas e Giacinti recuperano palloni a non finire. Sembra che in campo ci sia solo una squadra, ed è quella di Marra.
A questo punto Cazzarò decide di cambiare uno spento Chiavazzo con Ancora; mossa più che azzeccata. Il Taranto si sveglia dal coma e al 34° va vicina al gol con Siclari che inizia a prendere le misure con la porta difesa da Napoli.
Seguono un paio di patetici tuffi in area di Genchi prima e Marseglia poi, quest’ultimo sanzionato col giallo. Il Taranto è nervoso e lo dimostrano le manate di Mbida su Navas e di Ancora su Vaccaro, ma “cartellino facile” Ceccon, il bergamasco tutto d’un pezzo, quello che “Dio perdona, io no”, questa volta riesce a perdonare benissimo e non sanziona nessuno.
A stendere il Potenza però non sono due manate ma una "manita" velenosa cucinata dal Taranto.
Tutto comincia al 45° quando Navas perde un contrasto, Ciarcià calcia in porta, il pallone deviato dalla difesa s’impenna e Siclari appostato come un puma lo spinge in rete per il 2 a 1. Gol pesantissimo che segna la svolta della gara. Il primo tempo si chiude qui. Potenza e Taranto vanno a bersi il classico tè caldo.
Nel secondo tempo torna in campo il Potenza ma al posto del Taranto trova il Barcellona.
Siclari/Messi, Genchi/Suarez e Ancora/Neymar prendono posizione in campo. E la cronaca si sintetizza così:
47°. I catalani sono già sul 2 a 2, ancora Siclari/Messi ribadisce in gol un tiro deviato da Napoli.
Marra decide anche lui di cambiare qualcosa, hai visto mai funzioni. Così fuori Vacca, Posillipo e Navas e dentro Passon, D’Imporzano e Liccardi. Ma i tre non fanno nemmeno in tempo a trovare la posizione nel campo che è ancora Siclari a mettere dentro la palla del sorpasso, ma forse il gol è viziato da un fuorigioco dello stesso Siclari che ribadisce in rete un tiro di Genchi deviato ancora una volta da Napoli. E’ appena il 12°.
17°. Siclari cala il suo personalissimo poker spingendo in rete l'ennesimo tiro deviato da Napoli, e la partita di fatto finisce. Da qui in poi è solo accademia.
Prima del triplice fischio c’è anche il tempo per Suarez/Genchi di mettere a segno con un gran tiro sotto l'incrocio il gol del 5 a 2 finale.
Sonora sconfitta per i ragazzi di Marra, maturata in meno di 20 minuti. Una cinquina che pesa troppo sul groppone dei rossoblu. Nessuno alla vigilia pensava che il Potenza sarebbe uscito dallo Iacovone con una vittoria, ma nemmeno che sarebbe tornato da Taranto con 5 gol al passivo, manco se avesse giocato davvero col Barcellona.
Alla fine è il chiassoso speaker ionico a rovinare un po’ la festa ai tifosi di casa annunciando in pompa magna la sconfitta della Virtus a Bisceglie facendo esultare lo stadio per il primo posto raggiunto in classifica. Purtroppo per loro la Virtus ha vinto. Però questo Taranto sembra inarrestabile ed ora è secondo e ci sono ancora quattro giornate per l’assalto finale alla promozione.
Per il Potenza invece la salvezza è ancora da scrivere. L’ottimo primo tempo visto in terra pugliese fa ben sperare, ma la fragilità emotiva di questi ragazzi desta più di qualche preoccupazione.
Domenica prossima al Viviani arriverà il Francavilla... speriamo non si trasformi nel Leicester delle meraviglie.


