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tmw / potenza / Primo Piano
Il "Cuore" pulsante della "Ovest".
martedì 20 gennaio 2015, 16:18Primo Piano
di Manuel Scalese
per Tuttopotenza.com
fonte La Nuova del Sud.

Il "Cuore" pulsante della "Ovest".

Una viva fiamma di passione è tornata ad ardere nel capoluogo, il “fuoco” sotto la brace non si è mai realmente sopito in questi anni tornando a bruciare più rigoroso che mai, con una piazza riaffiorata finalmente ad una nuova vita calcistica con il “battesimo” di Vallo della Lucania. Dove i sostenitori del vecchio leone hanno inscenato un vero e proprio esodo in vecchi confini lucani con l’intento di colonizzare gli spalti dello stadio “G.Morra” e tornare a casa con lo scalpo del nemico. Ma così non è stato perché Giacomarro & Co. sono usciti sconfitti dal ristretto campo da “subbuteo” della Gelbison, col primo stop, dopo sei successi inanellati, piovuto dal cielo inesorabile come la pioggia che ha accompagnato la squadra in tutte le fasi di un intensa giornata. Si perché nonostante i giocatori rossoblu siano risaliti sul bus con le tasche vuote, i tifosi sono rientrati in città con il cuore colmo di orgoglio e adrenalina, che ancor oggi a distanza di 48 ore non tende ancora a scemare, perché il vecchio cuore del tifo rossoblu è tornato a pulsare. Con i tifosi potentini che hanno polverizzato i biglietti in prevendita durante la settimana per dirigersi verso Vallo della Lucania (“che poi dov’è? Boh, Vallo a sapè…” citava un goliardico cartello affisso su un autobus di supporters in partenza) in 500 unità raggiungendo numeri di ben altre categorie. Potrebbe sembrare esagerato o magari inopportuno esaltare un amore incondizionato dopo una sconfitta, ma è propria questa che ti fa apprezzare qualcosa che si è riconquistato e che si era desiderato così tanto, ed ora che si è riottenuta, come tutte le cose, si tende a darla per scontata. Quando invece non lo è affatto e li torni a sorridere, perché la sconfitta ti lascia in dono un “dolore”, che di per se è un emozione, collegata a qualcosa che ami e che quindi possiedi, nonostante in passato invece l’avessi già perso. Allora questo è il momento di sorridere e fare “gruppo” intorno a questa squadra continuando ad alimentare un sogno che potrebbe proiettare un intera piazza nella dimensione “onirica” del piacere. “Sogno ad occhi aperti” dunque, come quello che rischia di lasciare insonni due giovani interpreti che hanno fin qui ben figurato con in dosso la casacca del leone rampante. Già perché Raoul Vaccaro e Remo Basso sono stati richiesti dal Bologna per disputare il prestigioso “Torneo di Viareggio”, che si svolgerà dal 2-16 febbraio nella rinomata località toscana. Competizione internazionale riservata alle primavere dei club professionisti d’Italia e dell’intero emisfero, con le società interessate che possono avvalersi di un formula di prestito temporaneo inerente alla due settimane in questione per poter così usufruire delle prestazioni di atleti tesserati in altri club. Così la società emiliana ha messo gli occhi su i due talentini rossoblu e vorrebbe portarli con se al torneo, per cui il campionato di serie D osserverà un turno di riposo il prossimo primo febbraio. Quindi se il Bologna dovesse passare alla fase finale Vaccaro e Basso salterebbero così due settimane, in caso contrario i calciatori faranno ritorno alla base dopo sette giorni, soprattutto per il sollievo di mister Giacomarro.

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