Notaristefani scrive ai tifosi: "Lanciare petardi non fa parte del tifo"
A seguito della ormai nota sanzione comminata al Potenza dal Giudice Sportivo, desidero esprimere il mio disappunto per le cause che hanno portato a tali decisioni.
Il sostegno alla propria squadra del cuore è qualcosa di sacrosanto, qualcosa che la città di Potenza ha sempre saputo dimostrare e che – con mio grande piacere – sta tornando a manifestare con la passione per cui è conosciuta, ma atti come “lanci di petardi ed oggetti sul terreno di gioco” sono ben al di fuori del sostegno alla propria fede calcistica.
Sono perfettamente a conoscenza del fatto che è solo una piccola minoranza della meravigliosa tifoseria potentina ad essere responsabile di quanto nella sanzione e non andrò a condannare nessuno, proprio perché c’è già quella minoranza ad aver condannato l’intera città di Potenza a non poter assistere a 90 minuti di puro spettacolo contro la Scafatese nell’incontro di domenica – senza contare la multa da €2.000,00.
Fiducioso di una risposta positiva da parte del pubblico tutto potentino, voglio invitare ogni tifoso a ritornare a tifare nella maniera in cui ho avuto il piacere di essere abituato: con passione e soprattutto sempre nel rispetto altrui.


